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Comunali, Guarriello (Cdx) infiamma la piazza fra sanità, economia, turismo e welfare

La politica ha avuto un passo diverso ieri sera a Trani. Più lento, più riflessivo. Angelo Guarriello ha parlato alla città lasciando emergere soprattutto la figura di un professionista prestato all’impegno pubblico, portando sul palco non solo un programma elettorale, ma anche la propria storia personale e professionale, dando al suo comizio un’impronta fortemente narrativa e meno legata alla retorica politica tradizionale.

Piazza della Repubblica era gremita, attraversata da applausi e attenzione costante, in uno scenario che ha fatto da cornice a un intervento articolato nel quale il candidato sindaco del centrodestra ha scelto di raccontare Trani più attraverso lo sguardo di chi la vive ogni giorno che attraverso lo scontro politico.

Ne è emersa l’immagine di un uomo che prova a restituire un’idea diversa di impegno pubblico: quella di chi sceglie di mettersi in gioco senza forzature, con un passo più misurato rispetto alla politica tradizionale. Un medico urologo in servizio all’ospedale di Andria, stimato da molti, che ha deciso di scendere in campo “per aiutare Trani a uscire dal torpore”.

Fin dalle prime battute il tono è stato quello di chi osserva la propria città con uno sguardo insieme affettivo e critico. “Immaginavo che mi sarei emozionato salendo su questo palco” ha detto Guarriello, aprendo un discorso che ha attraversato temi, problemi e prospettive della città, con un filo conduttore costante: la necessità di ricostruire cura, presenza e attenzione.

“Io sono un medico. E un medico segue un metodo preciso: ascolta, studia, fa una diagnosi, poi interviene” ha spiegato dal palco Guarriello, utilizzando la propria esperienza professionale come chiave di lettura dell’azione amministrativa che immagina per Trani. Da qui l’idea di una città che “ha bisogno di cure”, concetto che ha attraversato tutto l’intervento.

Uno dei passaggi più sentiti della serata ha riguardato l’identità della città e il suo patrimonio storico e produttivo. Guarriello ha richiamato con forza l’orgoglio di Trani, i suoi luoghi simbolo e soprattutto i suoi mestieri, a partire dalla tradizione della pietra. Marmisti, scalpellini, artigiani della lavorazione lapidea: un mondo che il candidato ha indicato come parte essenziale dell’identità cittadina e che, a suo avviso, negli anni è stato progressivamente messo ai margini. Da qui la proposta di riportare al centro la cultura materiale della città, valorizzando la pietra di Trani anche nelle opere pubbliche e nei percorsi di sviluppo locale. “Vogliamo una Trani in cui la cultura torni ad essere protagonista” ha ribadito, legando il tema identitario a una visione più ampia di rilancio urbano.

Ampio spazio è stato dedicato ai temi della Sanità, con la proposta di portare a Trani la Centrale Operativa del 118 e annunciando l’avvio di una richiesta formale già protocollata.

Il discorso ha poi toccato il tema dei giovani e degli spazi urbani. Guarriello ha insistito sulla necessità di recuperare strutture comunali oggi inutilizzate, trasformandole in luoghi di studio, lavoro e aggregazione. “Una città che non investe nei suoi ragazzi è una città che ha già rinunciato al suo futuro” ha detto dal palco, raccogliendo uno dei momenti di maggiore partecipazione della serata.

Non meno centrale il capitolo dedicato alla mobilità e al decoro urbano, con riferimenti alla manutenzione ordinaria, ai parcheggi, all’illuminazione pubblica e alla gestione del traffico. “Ci siamo abituati al caos, ma normale non lo è” ha affermato, collegando il tema della vivibilità urbana a quello della sicurezza.

Il capitolo economico ha attraversato più passaggi del discorso, con un’attenzione particolare al commercio e al lavoro. Guarriello ha sottolineato la necessità di regole chiare, semplificazione burocratica e sostegno concreto alle attività produttive, rilanciando anche il ruolo del Distretto Urbano del Commercio e dell’area industriale, indicata come strategica ma oggi non adeguatamente valorizzata.

Ampio anche il focus sul turismo, indicato come uno dei pilastri strategici del futuro della città. Guarriello ha delineato l’obiettivo di fare di Trani la capitale turistica del nord barese e una delle destinazioni più attrattive della Puglia. “Ma per raggiungere risultati di questo livello è necessario un cambio di passo organizzativo” ha detto. “Serve organizzazione. Serve pianificazione. Serve una visione moderna e internazionale”. Tra le proposte illustrate, la realizzazione di un infopoint turistico operativo tutto l’anno e la costruzione di un sistema integrato di promozione e accoglienza. “Trani dovrebbe diventare anche un punto di riferimento dell’enogastronomia regionale, fino a configurarsi come una ‘Food Valley’ della Puglia”.

Un passaggio è stato dedicato al welfare e alle politiche sociali, con un richiamo alla centralità della persona. Guarriello ha evidenziato la necessità di una città più inclusiva, capace di rispondere ai bisogni delle famiglie, delle persone fragili e di chi vive situazioni di difficoltà. 

Nel finale il tono si è fatto più personale. Il candidato ha invitato a “scegliere di rialzare lo sguardo, scegliere l’orgoglio di essere tranesi”, spiegando di non aver voluto parlare soltanto di un progetto politico ma di “una scelta di cuore” di una comunità che vuole tornare protagonista del proprio futuro.

“Per questo non vi chiedo fiducia soltanto per ciò che diciamo, ma per ciò che siamo” ha ribadito, chiudendo il suo intervento.

Articolo pubbliredazionale


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