Un cigno nero è stato avvistato questo pomeriggio a Trani, nei pressi dello Scoglio di Frisio: a fare chiarezza sulla sua natura e sulle sue condizioni di salute è Pasquale Salvemini, responsabile del Centro recupero tartarughe (e non solo) del Wwf di Molfetta, che esclude ogni preoccupazione. «Sta benissimo – rassicura Salvemini –, non ha bisogno di cure».
L’animale, fotografato da Roberto di Gregorio (che ringraziamo) mentre nuotava nelle acque cristalline a ridosso dello storico luogo di balneazione del lungomare, ha attirato l’attenzione di alcuni passanti, ma il suo arrivo a Trani non è una sorpresa per chi lo monitora da giorni.
Secondo quanto ricostruito da Salvemini, il cigno ha intrapreso un vero e proprio viaggio lungo la costa adriatica: è partito da Torre a Mare alcuni giorni fa, si è fermato a Bari, poi a Molfetta e infine ha raggiunto Trani. La sua permanenza in città sarà presumibilmente breve, poiché l’animale sta volando parecchio in questi ultimi giorni ed è probabile che continui il suo peregrinare verso nord.
Una precisazione importante riguarda la classificazione dell’animale: il cigno nero non è da considerarsi selvatico. «È un animale domestico – chiarisce Salvemini – da cortile, diciamo».
È verosimile, quindi, che si sia allontanato da una proprietà privata: una masseria, un giardino con laghetto, una sala ricevimenti. Chiunque ne sia il proprietario, in ogni caso, non ha motivo di allarmarsi: il cigno vola benissimo, è in ottima forma e viene monitorato dal Wwf già da diverso tempo.
Nessun intervento è dunque necessario, né sarebbe opportuno: l’animale, libero e in salute, proseguirà verosimilmente il suo viaggio lungo la costa, regalando a chi ha avuto la fortuna di incrociarlo uno spettacolo tanto insolito, quanto affascinante.

