«La cultura non deve restare solo una promessa elettorale, ma diventare un impegno concreto e quotidiano per la nostra città». Con questo intento, l’avvocato Maria Grazia Cinquepalmi, candidata al Consiglio Comunale nella lista Angelo Guarriello Sindaco, ha organizzato per mercoledì 13 maggio, alle ore 18:00, in corso De Gasperi 26, l’incontro dal titolo «Cultura: dal dire al fare», un appuntamento dedicato ai mondi della musica, del teatro e del cinema.
L’iniziativa nasce dalla convinzione che la cultura rappresenti non un ornamento della vita pubblica, ma una leva concreta di sviluppo e coesione sociale. Attorno a questo tema, Cinquepalmi ha riunito un parterre di ospiti di rilievo, capaci di declinare il concetto da prospettive diverse e complementari.
Alessandra Pizzi, regista di consolidata esperienza, porterà il contributo di chi traduce visioni in immagini, raccontando dall’interno il rapporto tra narrazione cinematografica e territorio. A fianco di lei, Marianna Calefato, professoressa di storia dell’arte, offrirà una lettura del patrimonio culturale come radice viva dell’identità cittadina, non semplice eredità da contemplare ma risorsa da abitare e valorizzare.
Il pensiero critico sarà affidato a Mario Cassanelli, professore di filosofia, chiamato a interrogarsi sul senso profondo del fare cultura oggi, in un’epoca in cui la velocità dell’informazione rischia di svuotare di sostanza anche le esperienze più autentiche. A chiudere il cerchio, Gianpiero Grilli, professore e musicista, dimostrerà come la musica non sia disciplina a sé stante, ma linguaggio trasversale capace di dialogare con il teatro, il cinema e la vita di ogni giorno.
L’appuntamento si inserisce in un momento di intensa campagna elettorale e porta la firma di una candidata che ha scelto di misurarsi con il tema della cultura non attraverso proclami, ma costruendo un confronto pubblico tra professionisti e cittadini. Una scelta che dice molto sull’idea di partecipazione politica che Cinquepalmi intende portare in Consiglio Comunale, qualora eletta: non la cultura come voce di bilancio residuale, ma come priorità dell’agenda amministrativa.
L’appuntamento è aperto alla cittadinanza.
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