Il consigliere regionale tranese Andrea Ferri, insieme con il presidente del gruppo Fratelli d'Italia in Consiglio regionale Paolo Pagliaro e i colleghi Tonia Spina, Dino Basile, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Nicola Gatta, Renato Perrini, Tommaso Scatigna, Antonio Scianaro e Giampaolo Vietri, ha raccolto la denuncia di un padre con un figlio disabile: in Puglia i pazienti in carrozzella non possono essere trasportati dalle ambulanze del 118, prive di pedane e sollevatori, e nei pronto soccorso non esistono triage dedicati a chi versa in condizioni di grave disabilità.
La vicenda che ha spinto il gruppo consiliare a intervenire è quella di un ragazzo disabile che, per due volte nel corso di quest'anno, ha avuto bisogno del servizio di emergenza-urgenza a causa di gravissime crisi respiratorie. I soccorritori, intervenuti a domicilio, non hanno potuto fare altro che prestare le prime cure e poi lasciarlo in casa, per l'impossibilità di caricare la carrozzella in ambulanza. Del trasporto urgente, con tutta l'ansia e la responsabilità che ne derivano, si sono dovuti far carico i genitori, per poi subire un'attesa di diverse ore al pronto soccorso, in un ambiente estraneo e in condizione di sofferenza prolungata, nell'attesa che il ragazzo venisse visitato e preso in carico.
Il quadro denunciato dai consiglieri regionali di Fratelli d'Italia evidenzia due lacune strutturali. La prima riguarda i mezzi del 118: le ambulanze ordinarie non sono dotate di pedane e sollevatori, con la conseguenza che il trasporto dei pazienti in carrozzella è possibile soltanto su richiesta programmata, mediante i mezzi attrezzati del trasporto sanitario secondario. I mezzi del servizio salvavita ne sono, invece, del tutto sprovvisti. La seconda lacuna attiene ai pronto soccorso: non esiste un triage dedicato ai pazienti con disabilità grave, che garantisca loro una presa in carico prioritaria rispetto agli altri utenti.
Per colmare entrambe le lacune, il gruppo consiliare ha presentato una mozione che impegna la giunta Decaro a provvedere con urgenza alla dotazione di almeno un'ambulanza attrezzata del 118 per ciascuna Asl e a prevedere protocolli specifici per la presa in carico prioritaria di questi pazienti nel triage. «È inaccettabile - sottolineano i firmatari - che il trasporto dei pazienti in carrozzella sia possibile solo su richiesta programmata, mentre quelli ordinari del servizio sanitario salvavita ne sono sprovvisti». La richiesta finale è che la mozione venga discussa nel primo consiglio regionale utile e «soprattutto attuata con urgenza».
