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Triathlon olimpico, i grandi si confermano grandi e Betta-Vincenzo scrivono la storia

«Vogliamo che Trani sia un punto di riferimento non solo per lo sport ma per tutto ciò che lo sport può trasmettere: inclusione, prevenzione, bellezza». Con questo spirito Giovanni Assi e l'Atletica Tommaso Assi Triathlon Team hanno portato in scena l'ottava edizione del «Trani Triathlon Olimpico - Gara Silver & Campionato Italiano Interforze 2026», che stamani ha trasformato la città adriatica nel cuore pulsante del triathlon nazionale.

Oltre 300 atleti provenienti da ogni angolo della penisola si sono dati appuntamento nello straordinario scenario di piazza Marinai d'Italia e del lungomare di Colonna per affrontare le distanze olimpiche della disciplina: 1.500 metri di nuoto, 40 chilometri di ciclismo e 10 chilometri di corsa. Una gara spettacolare, organizzata sotto l'egida della Federazione Italiana Triathlon e resa ancora più prestigiosa dalla sua triplice valenza: Campionato Italiano Interforze, Campionato Regionale Assoluto e di Società e Campionato Regionale Universitario.

Numerosi e prestigiosi i patrocini ottenuti: il Ministro per lo Sport e i Giovani, lo Stato Maggiore della Difesa, il Coni, la Regione Puglia, la Città di Trani, Puglia 2026 e Taranto 2026 - Xx Giochi del Mediterraneo. Altrettanto ampia la rete di collaborazioni, che ha coinvolto la Lilt - Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, l'Irccs Istituto Tumori Giovanni Paolo II di Bari, la Lega Navale di Trani, Legambiente Trani, l'Istituto alberghiero Aldo Moro, la Scuola Italiana Cani Salvataggio, Sognoattivo, la Guardia di Finanza, l'Arma dei Carabinieri, la Capitaneria di Porto, la Polizia Locale, l'Oer e l'Associazione Polizia di Stato. Media partner dell'evento Rai Sport, Rai Puglia e Tgr Puglia.

LA GARA

A contendersi i titoli in palio sono stati atleti appartenenti ai principali gruppi sportivi nazionali, con la partecipazione dei rappresentanti dell'Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria, del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, dell'Esercito Italiano, della Marina Militare e dell'Aeronautica Militare, offrendo al pubblico uno spettacolo agonistico di assoluto livello.
Nella gara maschile il successo è andato a Sergiy Polikarpenko, del Centro Sportivo Carabinieri, vittorioso per il secondo anno consecutivo con il tempo di 01:51:32. Una prestazione di valore assoluto, che gli ha consentito di precedere Delian Stateff delle Fiamme Azzurre, olimpionico e autentico protagonista della giornata, fermato al secondo posto con il tempo di 01:52:56, e Federico Cantelli dell'Asd Triathlon Mothycense, terzo classificato, autori anch'essi di una prova di grande spessore tecnico.

Tra le donne, ad imporsi è stata Nicoletta Santonocito del Magna Team, vittoriosa per il secondo anno di fila con il tempo di 02:15:23, a precedere Vanessa Lafronza di Giovinazzo, appartenente all'Aura Triathlon Team, seconda con il tempo di 02:19:49, e Alessia Mancini dell'Asd Esercito Accademia Militare, terza in 02:22:14.

«BETTA» E IL CONFINE DEL POSSIBILE

L'edizione 2026 sarà però ricordata soprattutto per l'impresa di Elisabetta Di Capua, detta «Betta», giovane atleta originaria di Filetta, in provincia di Salerno, affetta da atassia-teleangectasia, una rara e gravissima malattia genetica neurodegenerativa che l'ha resa tetraplegica. Una storia di coraggio, determinazione e speranza che ha commosso l'intera comunità sportiva presente sulle rive del porto di Trani.

Accompagnata dal suo storico «spingitore» Vincenzo Chirichella e sostenuta dall'associazione Sognoattivo, Elisabetta ha affrontato e completato il Triathlon Olimpico, centrando l'obiettivo necessario per ottenere il pass di qualificazione alla prestigiosa gara Ironman in programma in Francia il prossimo mese di agosto. Un traguardo che fino a pochi mesi fa sembrava impossibile e che è diventato realtà grazie alla volontà di Elisabetta, all'impegno di Vincenzo e alla sensibilità dell'Atletica Tommaso Assi Triathlon Team, unica società in Italia ad aver accolto e sostenuto concretamente questa sfida.

Lungo tutto il percorso di gara il pubblico ha accompagnato con applausi e incoraggiamenti il passaggio di Elisabetta e Vincenzo, consapevole di assistere a qualcosa che andava ben oltre la competizione. Un momento capace di rappresentare nel modo più autentico il significato dello sport come strumento di inclusione, partecipazione e abbattimento di ogni barriera.

PREVENZIONE, SOSTENIBILITÀ E TERRITORIO

Testimonial dell'edizione 2026 è stata la giornalista del Tg1 Rai Valentina Bisti, che ha seguito da vicino la competizione e le sue storie più significative, contribuendo a dare ulteriore visibilità nazionale all'evento.
Come di consueto, la manifestazione ha saputo coniugare sport, salute, sostenibilità e promozione del territorio. Fondamentale la collaborazione con la Lilt e con l'Irccs Istituto Tumori Giovanni Paolo II di Bari, che hanno allestito alcuni stand in piazza Marinai d'Italia per sensibilizzare atleti, accompagnatori e cittadini sull'importanza della prevenzione e dei corretti stili di vita. Confermata inoltre la vocazione ecosostenibile dell'evento, completamente plastic-free, con materiali e servizi improntati al rispetto dell'ambiente.

Al termine della manifestazione il plauso degli organizzatori è andato a tutte le istituzioni, alle forze dell'ordine, ai volontari, agli sponsor e ai partner che hanno reso possibile la riuscita dell'evento. Un ringraziamento particolare è stato rivolto al Colonnello Leonardo Cuocci, comandante della Polizia Locale di Trani, e al Capitano Domenico Miccoli, nonché a tutte le associazioni coinvolte.

Con l'ottava edizione si chiude un weekend che ha confermato il Trani Triathlon Olimpico tra gli appuntamenti più attesi del calendario nazionale: una grande festa dello sport capace di esaltare il valore della competizione, la bellezza del territorio e, soprattutto, la capacità dello sport di trasformare i sogni in realtà.


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