«Nei giorni scorsi il sistema informatico a supporto del servizio di emergenza-urgenza 118 della Asl Bt avrebbe registrato, per circa 48 ore, significativi problemi di connessione, con conseguenti difficoltà nell’utilizzo dei tablet in dotazione agli equipaggi delle ambulanze e la necessità di ricorrere alle procedure cartacee per la gestione degli interventi e la raccolta dei dati dei pazienti.
Secondo quanto emerso, le criticità avrebbero riguardato anche la fase di valutazione sul posto, con problemi nell’esecuzione e nella trasmissione degli elettrocardiogrammi direttamente dai mezzi di soccorso, circostanza che avrebbe interessato anche gli interventi effettuati con la presenza del medico a bordo.
Pur riconoscendo il grande impegno e la professionalità degli operatori del 118, che hanno continuato a garantire il servizio nonostante le difficoltà, ritengo doveroso fare piena chiarezza su quanto accaduto. In un sistema tempo-dipendente come quello dell’emergenza-urgenza, l’affidabilità delle infrastrutture tecnologiche e organizzative rappresenta un elemento essenziale per assicurare ai cittadini risposte tempestive ed efficaci.
Per questo ho richiesto un’audizione urgente del presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, dell’assessore regionale alla Sanità Donato Pentassuglia, del direttore del Dipartimento Salute Vito Montanaro e del direttore generale della Asl Bt Alessandro Di Bello, affinché vengano chiarite le cause dei disservizi e illustrate le misure adottate per evitare il ripetersi di episodi analoghi.
Quanto accaduto ripropone inoltre una questione più ampia che porto avanti da tempo e sulla quale, già lo scorso 5 maggio, ho formalmente richiesto un intervento all’assessore regionale alla Sanità: l’istituzione di una Centrale Operativa 118 autonoma per la provincia di Barletta-Andria-Trani. Ad oggi, tuttavia, non è ancora arrivata alcuna risposta.
La Bat, con circa 370 mila abitanti e una conformazione territoriale complessa, continua a dipendere da un sistema frammentato, con centrali operative afferenti a province diverse. Un modello che presenta evidenti limiti sotto il profilo della prossimità e dell’omogeneità dei servizi e che appare sempre meno adeguato alle esigenze di un territorio che, soprattutto sul piano della viabilità, sconta criticità strutturali ben note.
L’istituzione di una Centrale Operativa 118 autonoma, che ho proposto di localizzare nella città di Trani, rappresenterebbe un importante passo in avanti per rafforzare il coordinamento degli interventi, migliorare l’integrazione con la rete ospedaliera e garantire una maggiore efficienza nella gestione delle emergenze.
