«Abbiamo diminuito i furti d’auto di quasi il 40% negli ultimi due anni». Lo ha detto il questore della Bat, Alfredo Fabbrocini, intervistato da Antonio Procacci durante la festa per i 50 anni di Telenorba, tenutasi venerdì scorso in piazza Trieste, tracciando un primo bilancio sullo stato della sicurezza nella provincia di Barletta-Andria-Trani, a lungo additata per un primato tutt’altro che invidiabile: quello nazionale dei furti d’auto.
Nel corso dell’intervista, lo stesso questore ha sottolineato come, accanto agli episodi di sangue che occupano le prime pagine dei giornali, sia la microcriminalità a incidere maggiormente sulla vita quotidiana dei cittadini. Ed è proprio sui furti d’auto, fenomeno che per anni ha caratterizzato negativamente la provincia, che Fabbrocini ha fornito i dati più significativi.
IL CALO DEI FURTI D’AUTO
«Il numero resta comunque molto alto - ha proseguito il questore - e devo dire che, da investigatore, è estremamente complesso cercare di abbassare questa percentuale, perché ormai è un know-how acquisito negli ultimi vent’anni su questa materia, che chi delinque non perde. Eravamo la prima provincia per questo problema fino a due anni fa, adesso questo primato negativo lo abbiamo lasciato ad altri».
Fabbrocini ha quindi rivendicato il lavoro investigativo svolto sul fenomeno: «Siamo l’unica provincia in cui sono state condotte quattro operazioni di indagine strutturate, connesse alle organizzazioni criminali dedite ai furti d’auto, con quasi 80 arresti negli ultimi due anni. Non basta, continuiamo, ma se non altro abbiamo invertito la tendenza: per vent’anni i numeri aumentavano, ora stanno diminuendo».
BISCEGLIE, TERRA DI CONFINE
Interrogato su quale tipo di criminalità caratterizzi oggi questa zona di Puglia - da sempre definita «zona cuscinetto» tra le mafie di Bari e quella di Foggia, ma dotata di una propria identità, anche alla luce dei recenti episodi di violenza che hanno interessato la città di Bisceglie - il questore ha spiegato: «Sicuramente paghiamo il prezzo di essere una terra di confine tra Foggia e Bari. Da un’analisi statistica su determinati reati, quelli che in qualche modo colpiscono maggiormente questa provincia, il 70% viene commesso da persone che non sono residenti qui. Abbiamo comunque una criminalità presente, forte, e a Bisceglie si sono verificati episodi gravissimi, per fortuna risolti in tempi celeri».
UN FUTURO DA COSTRUIRE
«Non si tratta - ha chiarito il questore - di un’isola felice, ma nemmeno di una situazione particolarmente allarmante per i cittadini della provincia. Possono sperare in un futuro sempre migliore - ha aggiunto Fabbrocini - perché, avendo lavorato in molte situazioni critiche in questo Paese, qui vedo una crescita costante, determinata da un tessuto sociale che permette di ben sperare per il futuro. Questa provincia ha sicuramente gli anticorpi per fronteggiare qualsiasi tipo di male: non potrei dire lo stesso di tutti gli altri posti dove ho lavorato, e quindi lo dico con convinzione».
