La Segreteria generale del Comune di Trani avrebbe invitato sette consiglieri comunali in pectore a regolarizzare la propria posizione debitoria nei confronti dell'ente, risultata non in regola con il pagamento della Tari. Il termine fissato per provvedere è il 25 giugno, vigilia della proclamazione e dell'insediamento del nuovo Consiglio comunale, in programma il giorno successivo alle ore 10, alla presenza dei componenti dell'Ufficio centrale per l'elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale.
IL CASO SOLLEVATO SUI SOCIAL
Il caso è stato sollevato sul proprio profilo social dal neo consigliere comunale Francesco Corallo e sarebbe stato successivamente verificato e confermato da Palazzo di città. Da qui la decisione della segreteria generale di informare i diretti interessati, fra i consiglieri eletti nelle consultazioni amministrative del 24 e 25 maggio, della necessità di sanare la propria posizione, pena il rischio concreto di non poter ricoprire l'incarico per cui sono stati scelti dagli elettori.
INCOMPATIBILITÀ, NON INELEGGIBILITÀ
Va innanzi tutto chiarito un punto, spesso fonte di equivoci. Si può essere eletti consiglieri comunali anche se non si è in regola con i tributi locali, ma non si può ricoprire la carica una volta accertata l'irregolarità. Non si tratta, infatti, di una causa di ineleggibilità o di incandidabilità - che avrebbe impedito la stessa partecipazione alla competizione elettorale -, bensì di una causa di incompatibilità, disciplinata dall'articolo 63 del Testo unico degli enti locali (Tuel). La norma stabilisce che chi ha debiti liquidi ed esigibili nei confronti del Comune di cui è amministratore si trova in una posizione potenzialmente confliggente con l'ente che è chiamato a rappresentare. Il consigliere eletto, qualora non provveda a regolarizzare la propria posizione, decade dalla carica.
UN NODO CHE NON RIGUARDA SOLO TRANI
Negli ultimi giorni, in città, si è acceso un dibattito più ampio sull'applicazione dell'articolo 63, alimentato dalle modifiche introdotte dalla conversione del decreto fiscale, che estenderebbero le misure di definizione agevolata anche alle entrate comunali affidate all'Agenzia delle entrate-Riscossione entro la fine del 2023. Resta da capire se una rateizzazione regolarmente onorata, e non un debito tout court, possa essere equiparata a una condizione di morosità ai fini dell'incompatibilità: un'interpretazione rigorosa ritiene che il debito permanga fino al saldo integrale, mentre una lettura più aperta considera regolarizzata la posizione di chi rispetta un piano di rientro concordato con l'ente creditore. Sarà la fase di convalida degli eletti, della quale il caso dei sette consiglieri tranesi rappresenta un primo banco di prova, a fare chiarezza sul punto.
L'APPUNTAMENTO DEL 26 GIUGNO
Il termine del 25 giugno, fissato per la regolarizzazione, precede di un solo giorno la proclamazione ufficiale degli eletti, in programma venerdì 26 giugno alle ore 10 nella Sala consiliare di Palazzo Palmieri. Sarà quella la sede in cui l'Ufficio centrale per l'elezione diretta del sindaco e del Consiglio comunale formalizzerà la composizione della nuova assise cittadina, al termine delle verifiche previste dalla normativa, aprendo così la fase di insediamento dell'amministrazione guidata dal neo sindaco Marco Galiano.
