Erano compagni di banco al liceo classico De Sanctis di Trani, avversari politici nella vita, amici fraterni per sempre. Franco Napoletano, ex sindaco di Bisceglie scomparso nelle scorse ore all'età di 66 anni dopo una lunga malattia, e Giuseppe Pinuccio Tarantini, già primo cittadino di Trani per il centrodestra e, segnatamente, per Alleanza Nazionale, condividevano quella rara forma di amicizia che attraversa le barricate senza abbatterle, che resiste agli anni e agli steccati ideologici. Una storia umana che vale quanto quella politica, e forse di più.
LA STORIA
Avvocato di professione, Napoletano aveva mosso i suoi primi passi nella vita pubblica all'interno del Partito Comunista Italiano, venendo eletto consigliere comunale a Bisceglie nel 1980. Dopo la svolta della Bolognina aderì a Rifondazione Comunista, della quale assunse il ruolo di capogruppo in Consiglio. Nel 1994 fu candidato alla Camera dei deputati per i Progressisti nel collegio uninominale di Molfetta, raccogliendo il 26,6% dei voti, senza tuttavia riuscire ad essere eletto.
Il passaggio più significativo della sua carriera amministrativa arrivò nel 1996, quando fu eletto sindaco di Bisceglie. Rimase alla guida della città per dieci anni, fino al 2006, un arco di tempo lungo e denso che ne ha consolidato il profilo tra le personalità più rilevanti della storia recente biscegliese.
Conclusa l'esperienza da primo cittadino, Napoletano approdò in Parlamento: nel 2006 fu eletto deputato nella Xv legislatura con il Partito dei Comunisti Italiani, restando in carica fino al 2008. All'interno del partito ricoprì incarichi nel Comitato centrale e nella Direzione nazionale.
Il legame con Bisceglie non si interruppe con l'esperienza parlamentare. Nel 2011 tornò a candidarsi alla carica di sindaco, senza essere eletto, ma entrò comunque in Consiglio comunale. Nel 2013 fu chiamato a presiedere l'assemblea cittadina, incarico che rappresentò il suo ultimo impegno istituzionale di rilievo.
L'AMICIZIA CON TARANTINI
Dietro la figura pubblica, c'era anche quella privata di un uomo capace di coltivare affetti al di là delle appartenenze. Franco Napoletano e Pinuccio Tarantini si erano conosciuti sui banchi del liceo classico Francesco De Sanctis di Trani, uno dei luoghi in cui si forma quella parte di umanità che poi finisce per fare politica, da fronti opposti. Napoletano dalla parte della sinistra storica, Tarantini da quella del centrodestra missino prima e post-missino poi. Eppure quell'amicizia non si ruppe mai, né si appannò. Una testimonianza silenziosa che certi legami umani sanno essere più resistenti delle ideologie.
Con la morte di Franco Napoletano, Bisceglie perde un amministratore che ha attraversato da protagonista stagioni diverse della vita politica cittadina, dal radicamento nella sinistra storica all'impegno parlamentare, fino al ritorno nell'aula consiliare della sua città. E perde anche un uomo che sapeva essere amico, persino di chi la pensava all'opposto.
