«Si sfrattano i mezzi che garantiscono i servizi essenziali per fare posto alle riserve idriche di Battiti Live?». È questo il nuovo fronte di polemica aperto dalle segreterie cittadine di Trani Libera, Fratelli d'Italia e Forza Italia in vista dell'approdo a Trani di Battiti Live. Al centro delle contestazioni non c'è l'evento in sé, che i rappresentanti del centrodestra definiscono una «vetrina straordinaria» per la città, bensì la gestione organizzativa predisposta dall'amministrazione comunale.
A intervenire sono i segretari politici Francesco Altamura, Michele Scagliarini e Sergio D'Addato, che dopo aver già sollevato dubbi sugli aspetti sanitari e di sicurezza legati alla manifestazione, puntano ora l'attenzione su una presunta richiesta avanzata dal Comune ad Amet per l'utilizzo del cortile aziendale di piazza Plebiscito.
Secondo quanto riferito dai tre esponenti politici, l'area attualmente occupata dai mezzi operativi dell'azienda municipalizzata dovrebbe ospitare le riserve d'acqua destinate alla manifestazione musicale. Una scelta che, se confermata, viene definita «il teatro dell'assurdo».
«Apprendiamo che la (dis)amministrazione comunale avrebbe chiesto ad Amet l'utilizzo del cortile aziendale - attualmente occupato dai mezzi operativi, tra autogru, furgoni per le misurazioni e vetture di servizio - per posizionarvi le riserve d'acqua destinate all'evento», affermano Altamura, Scagliarini e D'Addato.
Per i rappresentanti del centrodestra il problema riguarda soprattutto le possibili ripercussioni sulla capacità di intervento dei tecnici dell'azienda durante i giorni della manifestazione. «Con quelle vetture e quelle attrezzature - sostengono - viene garantita ventiquattr'ore su ventiquattro la continuità di esercizio della rete elettrica cittadina. Limitarne la mobilità proprio nei giorni di massimo stress per la rete, tra alte temperature e consumi straordinari legati al concerto, significa esporre la città al rischio di blackout prolungati senza possibilità di intervento immediato».
L'ipotesi di trasferire o ridimensionare temporaneamente la presenza dei mezzi nel cortile di piazza Plebiscito diventa quindi il principale elemento di critica nei confronti dell'organizzazione dell'evento. «Davvero non esisteva un'altra location in tutta Trani per allocare delle cisterne d'acqua?», si chiedono i tre segretari.
Nel comunicato trovano spazio anche altre perplessità. La coalizione richiama nuovamente l'attenzione sulla gestione sanitaria dell'evento, evidenziando la necessità di un adeguato potenziamento dei mezzi di soccorso in una città priva di un pronto soccorso ospedaliero tradizionale, e solleva interrogativi sulle autorizzazioni relative all'impatto acustico, con particolare riferimento ai residenti dell'area portuale e di piazza Quercia, soprattutto anziani e persone costrette a letto.
Non mancano infine i rilievi sulla viabilità. Secondo Altamura, Scagliarini e D'Addato sarebbe necessario prevedere parcheggi di scambio periferici, un sistema efficiente di navette e corridoi riservati ai mezzi di emergenza, evitando che il centro cittadino venga congestionato dal traffico.
«Battiti Live sia una festa per tutti, non un incubo logistico e sanitario per la città», concludono i rappresentanti di Trani Libera, Fratelli d'Italia e Forza Italia, chiedendo all'amministrazione comunale trasparenza sui piani di sicurezza, tutela dei residenti e garanzie sulla piena operatività di Amet durante lo svolgimento della manifestazione.
