«Nella giustizia bisogna sempre avere fiducia perché magari arriva tardi, a volte troppo tardi, però arriva». Con queste parole Saverio Umberto De Simone ha commentato ieri mattina il proprio insediamento come nuovo presidente del Tribunale di Trani, al termine di una vicenda giudiziaria durata due anni e mezzo.
De Simone ha ottenuto la guida dell’ufficio giudiziario dopo il contenzioso davanti alla giustizia amministrativa che ha riconosciuto la prevalenza dei suoi titoli rispetto a quelli di Salvatore Casiello, inizialmente indicato dal Consiglio superiore della magistratura e insediatosi nel giugno 2024. «È stato un percorso lungo, difficile, tortuoso, impervio qualche volta», ha ricordato.
Nel presentare il proprio mandato, il neopresidente ha annunciato tre mesi iniziali dedicati alla conoscenza delle principali questioni dell’ufficio e del circondario, con un tavolo permanente insieme all’avvocatura per individuare criticità e nuove soluzioni organizzative. De Simone ha inoltre sottolineato di voler continuare a esercitare la funzione giudicante: «Sono un giudice, sono orgoglioso di essere un giudice».
La cerimonia ha evidenziato anche le difficili condizioni logistiche del palazzo di giustizia. Il facente funzioni Francesco Zecchillo ha parlato di uffici sovraffollati, camere di consiglio trasformate in uffici, scrivanie condivise, infiltrazioni e problemi di manutenzione. Il procuratore Renato Nitti ha invece ricordato i lavori quasi conclusi a Palazzo Torres e quelli avviati a Palazzo Carcano, destinato ad accogliere gli uffici oggi più congestionati.
Tra le priorità indicate figurano informatizzazione, riorganizzazione degli uffici e collaborazione con l’avvocatura. Il presidente del Foro, Francesco Logrieco, ha richiamato inoltre le difficoltà dell’Ufficio del giudice di pace, soprattutto per la carenza di personale amministrativo.
Nel suo primo discorso, De Simone ha indicato «umiltà, collaborazione, lavoro e ambizione» come parole guida, ribadendo che «l’indipendenza non è un privilegio del magistrato, ma una garanzia verso il cittadino». Alla cerimonia ha partecipato anche Maria Mitola, neo presidente della Corte d’appello di Bari.








