Il codice della strada vieta la sosta di ciclomotori e motoveicoli sui marciapiedi, a meno che non sia espressamente consentita da apposita segnaletica, ma non sembra essere questo il caso dell'incrocio semaforico fra corso Imbriani, corso Vittorio Emanuele e corso Italia, nei pressi del quale tre moto di grossa cilindrata, affiancate l'una all'altra, hanno di fatto quasi ostruito la deambulazione pedonale su uno dei marciapiedi.
Non ci risulta che qualcuno abbia sanzionato i responsabili, eppure si tratta di un incrocio molto trafficato, dal quale transitano anche pattuglie della polizia locale e delle forze dell'ordine.
Il problema, però, è soprattutto di carattere civile e culturale. Ammesso e non concesso che non si conoscano le più basilari norme del codice della strada, come è possibile che non ci si renda conto, neanche ad occhio, che con tre moto affiancate si impedisce ai pedoni di camminare sul marciapiede? Sono, purtroppo, i segni sempre più evidenti di una tendenza sempre più marcata verso il basso, con riferimento al grado di conoscenza e di civiltà da parte di tanti, a cominciare dagli utenti della strada.
Ci auguriamo che, nel frattempo, almeno da quelle parti qualcosa cambi in meglio, anche perché siamo a conoscenza di numerose segnalazioni da parte di residenti della zona per la ripetuta - e tutt'altro che distratta - presenza di moto su quei marciapiedi in qualsiasi ora della giornata. A fronte di segnalazioni così frequentemente ripetute nel tempo, è ragionevole supporre che non vi siano state altrettante e corrispondenti sanzioni.
