Laicità, concretezza, futuro, risposte chiare, condivisione, autocritica: sembrano essere queste le parole-chiave della candidatura di Ignazio Marino alla segreteria nazionale del Pd emerse nel corso dell'incontro che si è tenuto a Trani nei giorni scorsi.
Durante la serata, alla quale hanno preso parte, tra gli altri, il senatore Gianrico Carofiglio, l'on. Paola Concia, coordinatrice per la Puglia della mozione Marino e l'avv. Enrico Fusco, candidato alla segreteria regionale del Pd, sono state illustrate le idee contenute nella mozione Marino.
L'incontro - moderato dal coordinatore cittadino della mozione Marino, dott. Alberto Muciaccia - è cominciato con una serie di domande poste proprio dal senatore Carofiglio che, senza giri di parole, ha detto: «Se Ignazio Marino dovesse diventare segretario del Pd, quale struttura burocratica andrebbe a dirigere? Quale partito? Quale classe dirigente ci sarà?». Poi ha aggiunto: «Io aderirei volentieri alla mozione Marino, soprattutto in presenza di una prospettiva concreta di idee e valori».
Parte da una serie di critiche al vecchio PD l'intervento dell'onorevole Concia: «L'errore è stato quello di costruire un partito burocratico fondato su gruppi di potere - ha detto - e poco radicato nel territorio. Ciò che ci ha fatto perdere milioni di voti, poi, è stata un'idea troppo conservatrice del partito che ha sempre portato a pensare che meno siamo e meglio stiamo». Condivisione e partecipazione propone dunque l'onorevole Concia che ha dichiarato: «La nostra aspirazione è quella di diventare un grande partito in grado di parlare a tutti i cittadini italiani al di là dei target che non ci interessano».
Di chiarezza politica ha parlato invece l'avvocato Fusco: «Il Pd deve saper dire dei si e dei no chiari e fermi sui grandi temi - ha detto nel corso del suo intervanto - e questo Marino lo fa da sempre; dice infatti no al nucleare senza compromessi di alcun tipo, dice si alla riforma elettorale, proponendo un ritorno al sistema uninominale. Non solo - ha proseguito Fusco - Marino propone l'ascolto dei cittadini sulle grandi questioni, tutti potranno esprimere il loro giudizio sui grandi temi che riguardano il nostro paese così come si faceva in passato, nei circoli cittadini».
Chiari i prossimi step del Pd in caso di vittoria di Marino alla segreteria del partito: «Faremo un congresso fondativo vero - ha concluso l'onorevole Concia - un ricambio della classe dirigente a favore di gente competente e daremo il giusto valore alla meritocrazia, che scarseggia nel nostro paese».
Nota a cura dell'ufficio stampa Comitato "Trani per Marino"
