Sono rimasto indignato e stupefatto, innanzi tutto come cittadino ed in secondo luogo come esponente politico di un partito che combatte quotidianamente una dura lotta per l’affermazione dei diritti dei cittadini sotto il profilo della solidarietà economica e sociale, nel leggere il comunicato del consigliere comunale e provinciale di maggioranza.
Giuseppe Corrado ha accusato alcuni consiglieri comunali di farsi pubblicità gratuita sul problema occupazionale ma poi è caduto nello stesso errore sviolinando l’amministrazione Tarantini ammettendo, però, che nulla è stato fatto per arginare la crisi del settore calzaturiero e lapideo mettendo in ginocchio l’economia tranese.
Non comprendiamo il ruolo né le motivazioni che hanno spinto un esponente della amministrazione dai grandi numeri, della schiacciante maggioranza che ha sempre agito come un rullo compressore adottando a suo piacimento ogni qualsivoglia delibera ignorando costantemente le opposizioni senza essere in grado, non dico di risolvere, ma quanto meno di affrontare il problema della crisi economica ed occupazionale.
Corrado è espressione tangibile della grande capacità di calamitare consensi ma della inefficienza di un’amministrazione ormai sfaldata nell’adottare iniziative concrete nel settore delle politiche del lavoro.
E va bene il momento di crisi congiunturale ma, dopo sei anni di governo, tolta la parentesi del commissario, Corrado non può scendere dalle nuvole e riproporre la solita minestra del tavolo di concertazione! E nel tranello casca anche la CGIL che appoggia la brillante idea!
Ricordo a me stesso ed all’illustre consigliere che, addirittura, il presidente degli industriali della provincia di Bari Alessandro Laterza e il sindaco di Trani Giuseppe Tarantini sottoscrivevano, nel lontano 2007, un documento che li impegnava a collaborare per definire un "Programma Strategico di Sviluppo del territorio di Trani" da realizzare negli anni 2007-2012. Tale collaborazione si sarebbe attuata attraverso l’istituzione di un Tavolo di concertazione per lo sviluppo territoriale al quale avrebbero partecipato le associazioni di categoria, gli ordini professionali, le organizzazioni del mondo imprenditoriale e sindacale.
Se un consigliere comunale vuol dimostrare di esistere, deve semplicemente far valere il suo ruolo istituzionale proponendo iniziative concrete nelle sedi competenti e non lanciare proclami.
Una politica del lavoro efficace e concreta, a livello locale, deve utilizzare gli strumenti legislativi (statali e regionali) e darne attuazione attraverso iniziative concrete: la destinazione delle risorse per la formazione ed il lavoro, i tirocini formativi con copertura assicurativa e rimborso spese mensili a carico del Comune, i cantieri di lavoro per disoccupati da realizzare anche di concerto con le città limitrofe, l’operatività dello sportello “informa giovani” e/o “informa lavoro” presso il Comune, la formazione degli operatori del settore turistico-ricettivo e produttivo ai fini dell’ottenimento della certificazione di qualità del marchio Trani, i corsi di formazione post- scolastici, gli investimenti del Comune per attuare processi di reindustrializzazione, riconversione o trasformazione di aziende in crisi.
Noi dell’Italia dei Valori questo proponiamo per il popolo delle povertà.
Avv. Alessandro Moscatelli
Responsabile Enti Locali IDV
