Potrebbe sembrare un argomento non propriamente di rilevanza locale ma la libertà di informazione è un diritto che, costituzionalmente tutelato, deve essere garantito a tutti i livelli.
L’emblema di questi giorni è rappresentato dal programma RAI di Bruno Vespa che ha celebrato le berlusconiane gesta della ricostruzione del dopo terremoto in Abruzzo.
La RAI ha anche eliminato dal palinsesto televisivo trasmissioni come Ballarò per rendere possibile l’impresa.
L’iniziativa si è poi rivelata un boomerang per il Presidente del Consiglio, protagonista di una incontrollata sequela di autocompiacimenti, diventata paradossale e grottesca quando ha innalzato la sua figura più in alto di quella di De Gasperi.
Il modestissimo share (13,47%) ha fortunatamente decretato l’insuccesso della iniziativa che per il Presidente del Consiglio si è trasformata, comunque, in un grande successo atteso che i telespettatori disgustati si sono riversati sui canali MEDIASET.
Siamo costretti ad assistere impotenti alla manipolazione dell’informazione che, nello stesso tempo, è lesiva della libertà dei cittadini.
Non posso non evidenziare che la lesione del diritto di informazione è prassi di certa stampa locale che spesso viola la pari opportunità, ponendo in rilievo comunicati di taluni esponenti politici e negando il diritto di replica ad altri.
Probabilmente, così come esiste una Televisione di Stato, a livello locale esiste una testata web della maggioranza.
Avv. Alessandro Moscatelli
Responsabile Enti Locali IDV
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(n.a.) Caro avvocato, la Sua denuncia sarebbe completa ed avrebbe un peso se ci indicasse qual è la testata lesiva del diritto d'informazione ed oggetto delle sue accuse.
