Operazione dei carabinieri della compagnia di Trani contro un clan che aveva utilizzato anche una stanza di ospedale come covo per l'attività di spaccio di droga nel nord barese.
Circa 50 militari, con l'impiego di cani anti-droga, hanno eseguito cinque ordinanze di custodia cautelare nei confronti di persone ritenute responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Le indagini, avviate dopo il tentativo di omicidio del capo, Saverio Marcone, tranese di 37 anni, ferito alle gambe il 9 aprile 2008 da vari colpi di arma da fuoco, hanno consentito di ricostruire l'attività del gruppo.
E' stato tra l'altro accertato che dopo essere stato ricoverato in ospedale, proprio Marcone aveva trasformato la sua stanza del nosocomio in un vero e proprio covo. Era lì che, insieme ai suoi complici, tagliava e confezionava le dosi utilizzando ossi di seppia ed impartiva gli ordini necessari a far funzionare il gruppo.
All'interno del clan vi era una precisa ripartizione dei ruoli: gli addetti al confezionamento delle dosi, la contabile e persino gli specialisti nel recupero crediti. Ecco i nomi dei cinque arrestati, tutti di Trani: Saverio Marcone (37 anni); Francesca Petrilli (22, ai domiciliari perché incinta); Pasquale Brescia (31); Nicola Occhionorelli (44); Antonio Rizzi (32).
(fonte: Ansa)