L'affidamento dei parcheggi all'Amet per nove anni è stato approvato con 29 voti favorevoli e7 voti contrari. Riguarderà 1460 posti auto, destinati ad essere controllati da parchimetri e sorvegliatida circa venti addetti assunti dalla stessa azienda.
La discussione è stata aperta da una pregiudiziale di Dino Marinaro, che ha fatto notare lapresunta contraddizione fra questo provvedimento ed il piano del traffico e della sosta, cherischierebbe di modificarlo, se non cancellarlo. Il sindaco, invece, ha ribaltato i piani: "?? vero quello chsi dice, ma oggi i parcheggi sono completamente liberi e spesso gestiti in maniera abusiva e persinoestorsiva, con fenomeni che sono stati denunciati presso le autorità competenti".
Marinaro ha poi lamentato la presunta presenza eccessiva di passi carrabili, metà dei quali nonsarebbero pagati. "Ne hanno anche i negozi senza apparenti ragioni, ed anche molti posti per disabilisono da rivedere. Inoltre è necessario lasciare parcheggi liberi adiacenti a quelli a pagamento".
Per Fabrizio Ferrante, "la selezione del personale preposto al controllo (si parla di ventipersone, ndr) deve avvenire secondo criteri oggettivi, basandosi soprattutto sulla conoscenza del codicedella strada".
Michele di Gregorio ha fatto notare, invece, che "la bozza di contratto di questa delibera èmolto più sintetica di quella contenuta nel provvedimento ritirato nel precedente consiglio comunale, equesto lascia spazio a molti dubbi su come sarà svolto il servizio".
Domenico De Laurentis è stato ancora più diretto: "Perché si sono sottratti tutti gli aspettitecnici proposti un mese fa? Quando saranno definiti e perché in ogni caso il consiglio comunale vieneesautorato da queste decisioni?".
La minoranza ha proposto alcuni emendamenti per migliorare il provvedimento, ma tutti sonostati considerati dal dirigente, il comandante della Pm Antonio Modugno, non ammissibili per motiviformali e tecnici. Uno dei più importanti, presentato da Domenico Triminì, riguardava la previsione diun parcheggio notturno convenzionato con i locali. L'unico accolto, fra una decina, è quello cheprevede l'attivazione del servizio entro sei mesi. Insomma, un provvedimento, al momento,apparentemente blindato.