Mano leggera del giudice sportivo del basket dopo i fatti di sabato scorso, al termine della sconfitta casalinga della Mister Toto con il Trinitapoli (73-76 dopo un tempo supplementare). Subito dopo la conclusione della gara, infatti, il parquet del PalaAssi si era trasformato in una mega-ring in cui tutti erano contro tutti. Le pericolose micce si erano accese durante l'incontro, la miscela esplosiva sarebbe deflagrata dopo la sirena e, a farne le spese, anche gli arbitri, fatti oggetto di spintoni e, pare, di uno schiaffo da parte di estranei. I signori Marchese e Lillo, di Brindisi, avevano però avuto modo di fermarsi e vedere quanti e quali giocatori fossero coinvolti nella rissa.
Ma, evidentemente, alla pari del "braccino" di quei giocatori che non hanno gli attributi per risolvere una partita quando la palla scotta, anche la mano degli arbitri ha tremato nel momento di stendere il referto. Alla fine, fra tanti cazzotti voltati in libertà, paga solo Matteo Totaro, del Trinitapoli, squalificato per tre giornate "per comportamenti non regolamentari tali da fomentare la reazione del pubblico". Tutti gli altri protagonisti della rissa pare siano stati interessati da un generoso quanto imprevisto indulto collettivo.
Meglio del previsto è andata anche alla Juve Trani: "Squalifica del campo di gioco per tre gare per invasione del campo di gioco, commessa da più persone, con aggressione", nonché "ammenda di 132 euro per minacce verbali collettive e frequenti del pubblico agli arbitri". I tre turni saranno a porte chiuse. Un turno di squalifica ed ammenda di 60 euro, con le stesse motivazioni, anche al Trinitapoli.