L'amministrazione comunale si gode il contratto di quartiere, ma forse dovrà ancora attendereper l'approvazione definitiva del Pug. Sindaco ed assessore al ramo premevano per portare lostrumento urbanistico in consiglio già a fine gennaio, ma è evidente che i tempi saranno altri, e nonsoltanto per mere questioni di produzione degli atti a beneficio di tutti i consiglieri.
Si discute, infatti, circa i tempi e conseguente ammissibilità di osservazioni al Pug così comemodificato dalla conferenza dei servizi. La pubblicazione del Pug modificato è scaduta lo scorso 6gennaio ed ancora non si è ben compreso se si fosse dovuto procedere alle osservazioni entro quelladata o dopo la stessa. Alla questione, sollevata in consiglio comunale dal capogruppo del Pd FabrizioFerrante e, successivamente ripresa ed ampliata dal commissario del Partito socialista, NicolaCuccovillo, non ci sono state ancora risposte ufficiali da parte degli organi di governo.
E tuttavia, non meno rilevante, vi è anche il problema del confronto e discussione partecipatasul post conferenza dei servizi di Bari. Lo pone in maniera molto chiara l'Ordine degli architetti diTrani attraverso il suo presidente, Gianlorenzo Di Gennaro Sclano. "Sollecitato da più colleghi - spiega- ho organizzato un incontro riguardante il nuovo Pug, così come modificato dopo la conferenza deiservizi. Ne è scaturito un documento che inviato agli assessori di Regione Puglia e Città di Trani, alSindaco e al dirigente dell'Ufficio tecnico della nostra città".
?? evidente che i tecnici hanno perplessità e proposte in merito alla strada da seguire da qui inavanti, e su questo si soffermano: "Considerato che il nuovo Pug - si legge nel documento -, così comerielaborato nella conferenza di servizi, presenta modifiche sostanziali, sentiamo, in qualità di tecnici eprincipali operatori delle trasformazioni future del territorio, l'esigenza di partecipare ad un ulterioreapprofondimento sugli adeguamenti allo strumento urbanistico. Peraltro, sebbene nell'iter previstodalla legge regionale non vi siano i margini per una partecipazione, siamo consci della importanzastorica del Pug e della irreversibilità di scelte che influiranno sui destini della città, su chi vi dimorerà elavorerà".
Il vero timore degli architetti è che sul Pug piovano i ricorsi al Tar di soggetti a vario titoloche da queste modifiche si sentano gravemente danneggiati nei loro interessi. Per questo motivo unincontro collettivo, quantunque non formalmente previsto dalla legge, potrebbe essere utile acomprendere molte cose e trovare anche eventuali soluzioni. Ma non è solo questo il punto, giacché"spiace notare - fa notare Di Gennaro Sclano - che questo Pug è scarsamente agganciato ai pianistrategici, di cui la città pare quasi del tutto sprovvista. E questo è un handicap nella definizione di unpreciso indirizzo da dare a Trani nei prossimi anni".
L'ultima nota è sulla ridefinizione degli spazi pubblici. Gli architetti lamentano la mancatarisposta del Comune alla loro disponibilità a partecipare a concorsi di idee per la nuova progettazionedi piazze ed altre aree cittadine: "Temiamo fortemente per la qualità di molti progetti - conclude DiGennaro -, e la pessima immagine fornita dal porto per tutta l'estate, fra fioriere, cippi e dissuasori diogni forma, ne è l'esempio più clamoroso. Ci piacerebbe conoscere, tanto per citare un luogoimportante, che progetto ha l'amministrazione per il rifacimento di piazza Longobardi. Perchéescludere a priori uno strumento così utile ed economico come il concorso di idee?"