Il movimento "Buon vento" ha spiegato le vele ed è pronto a salpare verso le elezioni provinciali. Si tratta di una nuova realtà che si propone come abile skipper alla guida del Nord Barese, rappresentato nel logo da una grande barca a vela. Alla base di questa iniziativa c'è un connubio vincente tra diverse forze che il territorio esprime. C'è l'esperienza politica di uomini come Vincenzo Caldarone, Carmine Di Paola e Tony D'Ambrosio. C'è la solida base economica degli imprenditori che, finalmente uniti, puntano a fare sistema. C'è, infine, la voglia di affermazione dei tanti giovani che amano la propria terra, dove vogliono costruire il proprio futuro. "I politici sono indispensabili e rappresentano il punto di riferimento iniziale - spiega Carmine Di Paola - ma non sono certamente gli unici protagonisti di questa rete che si sta costituendo. Anzi, noi tendiamo a raccogliere dentro questo contenitore anche la società civile e tutti gli scontenti".
Il battesimo del nuovo movimento è avvenuto questa mattina nella sala convegni del Polo logistico, situato sulla strada provinciale Andria-Barletta. Un luogo scelto non a caso, visto che non si configura con alcuna città ed elimina in partenza i continui campanilismi che stanno segnando la nascita della sesta provincia pugliese. "L'obiettivo - commenta Tony D'Ambrosio - è una costruzione partecipata del nostro futuro. Questo territorio ha da sempre espresso forze imprenditoriali, che il movimento sta mettendo insieme per la riuscita di un progetto comune. Attraverso una struttura organizzata si può influire su quelle che saranno le scelte del futuro. Il segreto? E' nella capacità di ascolto. Il primo punto di forza di questo movimento sarà l'ambiente virtuale, ovvero attraverso internet ci si potrà confrontare in ogni momento e allo stesso tempo raccogliere e condividere idee".
La barca del "Buon vento" è salpata ma quale sarà la rotta da intraprendere per le prossime elezioni provinciali? "Noi non nasciamo solo come fenomeno elettorale - spiega Vincenzo Caldarone - Nasciamo per essere una rete che rappresenti la comunità e cerchi di unirla su progetti di leadership. Andria, Barletta e Trani insieme rappresentano la seconda città della Puglia e la quarta dell'intero Sud Italia. Ecco perché è necessario che le forze del territorio lavorino per un'unica idea. Non esprimiamo alcun candidato, ma un progetto solido e concreto dove in prima linea ci sono gli stessi imprenditori. Adesso vogliamo dialogare e confrontarci con chi ha fatto la storia di questo territorio, sia esso di sinistra, destra o centro. Non abbiamo nessuno da appoggiare e se saremo costretti, agiremo anche da soli".