I valori dell'Ici per le aree fabbricabili sono stati modificati dall'amministrazione comunale, ma i piccoli proprietari agricoli si ritrovano a pagare cifre troppo alte. Così che molti di loro preferiscono svendere gli immobili a grossi imprenditori del settore. E' quanto denunciano i consiglieri comunali dei Verdi, Michele di Gregorio (capogruppo) e Franco Laurora, in una interrogazione rivolta al presidente del Consiglio, dopo la modifica dei valori decisa il 17 dicembre scorso dalla giunta in seguito alle proteste dei cittadini. Infatti l'amministrazione con una prima delibera del 24 aprile 2008 aveva stabilito dei valori evidentemente irreali, dal momento che poi ha fatto retromarcia e li ha annullati fino al termine del 15 ottobre 2008. In realtà nonostante questo termine, solo il 6 novembre 2008 l'amministrazione ha deciso di affidare a un professionista l'incarico di rivedere i valori per riportarli alla realtà. Ora essendo stati fissati i valori con la delibera di giunta del 17 dicembre, è stata concessa una proroga per il pagamento fino al 28 febbraio prossimo. "Tuttavia, come correttamente evidenziato dal presidente dell'ordine dei dottori commercialisti, - dice Michele di Gregorio - si sono determinate anche situazioni assurde. Ad esempio, i proprietari di piccoli appezzamenti di terreno si ritrovano, in ogni caso, a pagare somme ingenti che inducono molti di loro a svendere gli immobili ai grossi imprenditori del settore. Quindi è assolutamente necessario un intervento immediato da parte dell'amministrazione, perché provveda a verificare la possibilità di ridurre il carico contributivo a carico degli stessi agricoltori, previa verifica del possesso dei requisiti".
"Questo - aggiunge Franco Laurora - sarebbe quanto meno un segno di attenzione nei confronti degli agricoltori tranesi abbandonati a se stessi ed emarginati dall'amministrazione, ancora una volta, rispetto ai colleghi della vicina Bisceglie per via del famoso Gal (il Gruppo di azione locale che vedrà il ruolo determinante del Comune limitrofo e non di Trani)".
Ma in realtà, il calcolo dell'Ici dovuta appare assolutamente complicato da realizzare senza l'aiuto di un tecnico in quanto le tabelle dei valori sono di difficile interpretazione.
"Per questa ragione - conclude di Gregorio -, allo scopo di agevolare il calcolo per i tanti contribuenti tranesi ed evitare errori di calcolo nonché eventuali contenziosi giudiziari, sarebbe opportuno che il Comune comunicasse a tutti i proprietari di aree potenzialmente edificabili il valore attribuito ai fini del pagamento dell'Ici".