L'altra sera, festa del "Purim", gli ebrei di Trani hanno dovuto faticare non poco per ripulire l'intera scalinata d'accesso della sinagoga Scolanova da urine, feci e persino siringhe: "Ieri pomeriggio - racconta Francesco Lotoro, portavoce della comunità -, aprendo la sinagoga ci siamo imbattuti in questo scempio senza precedenti. L'aria che si respirava era pestilenziale e qualcuno di noi si è persino sentito male nel pulire le scale ed il pianerottolo". La sinagoga è un bene di proprietà comunale, concessa in comodato d'uso gratuito alla comunità ebraica. Da quando gli ebrei sono tornati a Trani, è diventato uno dei luoghi storici più vissuti e visitati, "ma così proprio non va", denuncia Lotoro, che poi rivela: "Non è la prima volta che ci siamo trovati di fronte a questo spettacolo indecente, e proprio per questo avevamo chiesto al Comune di installare un cancello per impedire l'accesso alle scale negli orari in cui la sinagoga è chiusa: "Ci è stato risposto con un categorico "no". Ne prendiamo atto con dispiacere, vorrà dire che ci terremo la latrina".
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Solidarietà alla comunità ebraica tranese è stata espessa dal cons. comunale indipendente Franco Caffarella. "I recenti atti vandalici compiuti presso l'esterno della sinagoga di Scolanova, feriscono tutta la città che ha accolto con gioia il ritorno di una comunità ebraica a Trani" ha scritto il consigliere al portavoce della comunità tranese Francesco Lotoro. "E' evidente, altresi', che tutte le autorità preposte alla tutela del manufatto, oltre che alla salvaguardia dello stesso da atti vandalici o peggio ancora di antisemita, hanno ora l'obbligo morale di intervenire con decisione per accertare eventuali responsabilità e soprattutto prevenire in futuro che ciò riaccada. L'anno 2009 rappresenta peraltro per Trani l'appuntamento storico per la riscoperta della cultura ebraica, tant'è vero che proprio la nostra città è stata prescelta quale centro della cultura ebraica nazionale per le giornate europee di settembre. A questo appuntamento Trani non può giungere impreparata sottovalutandone la portata storica ed il forte richiamo anche mediatico che avrà. Pertanto, quegli interventi che già nei mesi scorsi erano stati da me sollecitati presso gli uffici preposti devono trovare piena e pronta attuazione e sarà mia cura riproporre tali istanze nuovamente" .