Il Pubblico ministero presso la Procura della Repubblica di Trani, Antonio Savasta, ha trasmesso a 41 persone, titolari di attività della ristorazione nel porto e centro storico, l'avviso di conclusione delle indagini preliminari nei loro confronti in merito al sequestro penale delle attrezzature esterne avvenuto il 20 settembre 2007 a cura di Polizia municipale e Guardia di finanza. Gli avvisi di conclusione delle indagini sono stati notificati oggi agli interessati dal solo personale della Polizia municipale.
I capi d'imputazione per quasi tutti i 41 indagati sono tre, altre due sono a carico di un numero limitato di esercenti.
La censura prevalente è quella di violazione dei vincoli storici ed architettonici con la allocazione, in vicinanza di monumenti e zone di pregio, di strutture fisse non autorizzate dalla competente Soprintendenza. Il secondo capo d'accusa attiene la presenza di manufatti abusivi su area demaniale marittima in zona portuale, il terzo l'occupazione abusiva di suolo pubblico, in difetto del pagamento della Tosap.
Per due ristoratori vi è anche l'ipotesi di violazione di sigilli, avendo questi operato sulle strutture ancora sotto sequestro. Per altri cinque, infine, si profila l'ipotesi di mancata ottemperanza all'obbligo di rimozione delle strutture dopo il loro dissequestro.
Gli indagati avranno venti giorni di tempo per presentare le memorie difensive. Al termine di tale periodo, il pubblico ministero potrebbe, a seconda dei casi, disporre l'archiviazione o richiedere il rinvio a giudizio.