Passa perfino per la Puglia (ricca d'ingegni nella cultura, nelle scienze e nelle arti) e,"singulariter", per Trani ( dove vive da molti anni una sua cugina, la Sig.ra Romy Dell'Omo), l'eco diuna straordinaria figura, d'altissimo rilievo nell'ambiente universitario internazionale, un autentico"leader" nel mondo accademico, come è stato recentemente definito negli Stati Uniti.
Intendo riferirmi al Prof. Dr. Gregory Dell'Omo, Presidente, dal 1° Agosto 2005, dellarinomata "Robert Morris University" di Pittsburgh, sita nello alato americano della Pennsylvania.
Di origini italiane (il suo nonno paterno, Luigi, persona intraprendente di un casato di altiprelati e professionisti nel campo medico-scientifico, era molisano), il Prof. Gregory Dell'Omo è statodesignato dal "Consiglio di Fondazione", con voto unanime, all'alta carica in virtù delle sue eccezionalicapacità e competenze manageriali, frutto dei numerosi titoli accademici conseguiti negli Stati Uniti edi un'intensa e folgorante attività precedente, nonostante i non molti lustri di vita alle spalle.
Egli ha dimostrato d'essere la persona giusta per un'Università che è l'Istituzione indipendentepiù innovativa nel settore della formazione economica, scientifica e tecnologica nel mondo. E tantisono, infatti, i suoi meriti, conseguenti alla tenacia, alla volontà ed all'intelligenza dell'italico ingegno,poiché l'illustre Profesore ha impresso, tra l'altro, a quella prestigiosa Università una dimensioneinternazionale, tramite continui ed intensi scambi di esperienze e programmi, tanto a livello delladocenza che degli studenti, con parecchi altri centri di ricerca e formazione, ubicati ovunque.
Il successo conseguito dal Rettore di Pittsburgh, soprattutto nell'accorta politica della"partnership" e del reperimento dei fondi, necessari ad assicurare una proficua crescita ed un continuoe valido sviluppo di quell'Ateneo, è stato, a dir poco, sorprendente.
Attualmente, la "Robert Morris University", fondata nel 1921, offre più di 35 corsi di laurea e18 programmi di "master" e di "dottorato programmi", i quali riguardano, tra i tanti insegnamenti,l'Istruzione e le Scienze Sociali, l'Ingegneria , la Matematica e le Scienze, l'Infermieristica, laComunicazione, i Sistemi d'informazione e formazione continua degli adulti, ecc.
L'Università americana possiede, inoltre, un "campus" di 230 acri, i quali s'estendono lungoverdi ed ondulate colline, uno stadio di calcio, una Rivista ("Moon Township") e quant'altro, invanosognerebbero, ahimè, gli studenti nostrani...
Ma i meriti dell'illustre Presidente non si fermano qui. Prima dell'attuale mandato presso la"R.M.U.", il Prof. Dell'Omo ha insegnato presso la Facoltà "Canisius College" di Buffalo (Stato diNew York); poi è stato Professore di "Management", e, "progredente tempore", "Vice President" pergli Affari esteri e, poi, per gli Affari accademici presso la "S. Joseph's University" di Philadelphia, oveha anche diretto e coordinato gli Istituti, i programmi internazionali di ricerca e servizi, le relazionipubbliche e della comunità, lo sviluppo congiunto di programmi accademici nella Cina.
Ha, inoltre, svolto le funzioni di Rettore presso l'Università "Krivan K. Haub School ofBusiness" e presso la "Comell University Kxtension Program".
Prima dell'ingresso nell'ambiente accademico, il Prof. Dell'Omo ha conseguito molti titoli, trai quali la laurea in Economia presso la "Montclair State University", un Master in Relazioni Industrialialla "Rutgers University",un Dottorato nelle Relazioni Industriali e nella Gestione delle risorse umanepresso l'Università del Wisconsin-Madison, un'altra attestazione presso la "Harvard University Institutefor Educational Management". Numerose le riviste alle quali ha collaborato, le pubblicazioniaccademiche e le conferenze da lui svolte in tutto il mondo.
Della sua profonda e motivata preparazione si è avvalsa la comunità di New York, dove si èoccupato per sei anni di "Risorse umane" e per altri quattro di "Problemi dell'occupazione".
Egli è, pertanto, una figura prestigiosa e molto stimata per le competenze sui problemi dellavoro e dell'occupazione a livello globale, tanto che viene continuamente consultato, specialmente inquesti tempi di grave recessione economica, dalle più alte sfere dell'Amministrazione americana e delleOrganizzazioni economiche internazionali.
L'eminente Rettore americano è venuto recentemente in Italia ed ha visitato, in particolare, iluoghi caratteristici del Molise, Regione nella quale ha firmato (Campobasso, 27 Febbraio c.a.) unrilevante protocollo di collaborazione tra l'Ateneo molisano e la "R. Morris University" di Pittsburgh.
Il giorno successivo (28 Febbraio) è stato solennemente accolto, tra grandi onori, dal Comunedei suoi antenati (un paese, in provincia d'Isernia, d'antica civiltà sannitica, posto rimpetto al maestosoMatese), da cui partì il suo nonno Luigi, nel lontano anno del 1905, per gli Stati Uniti.
Per avere onorato degnamente, con le grandi risorse della sua intelligenza e della sua elevatacompetenza professionale, la Regione molisana e, in senso più lato, l'intera Penisola, egli ha ricevutonello stesso giorno la "Cittadinanza onoraria" dell'avito borgo molisano, nel corso di una commoventecerimonia, svoltasi nel castello longobardo-angioino, alla presenza delle più alte Autorità.
Ho conosciuto di persona, grazie anche alla cortesia del Sindaco, Sig. Angelo Iapaolo, e delConsole onorario italiano di Pittsburgh, l'illustre Rettore ed ho avuto modo di apprezzarne le rilevantidoti morali e le capacità non comuni nel pomeriggio dello stesso giorno, quando egli ha visitato nelsuddetto paese la casa di mia moglie (Sig.ra Romy Dell'Omo), a lui unita da stretti legami di parentela.
Il Prof. Dell'Omo, accompagnato dalla moglie, una Signora gentilissima ed altrettantoaffabile, nonché dal "Vice President" e relativa consorte, si è dimostrato persona di grande umanità,gioviale e conversevole, conquistando subito la simpatia dei numerosi presenti per la semplicità e lamodestia del comportamento, immune da qualsiasi "accademismo" di maniera, cui sarebbe facile edistintivo pensare...
Nella medesima circostanza ho personalmente conosciuto un altro Docente di quell'Ateneoamericano, e, precisamente, il Prof. Seth Finn, "Doctor of Comunications": con lui abbiamo constatatocome sull'altra sponda si respiri ampiamente il profumo dell'italianità. Di recente, infatti, si èspecializzato a Pittsburgh in "Chirurgia dei trapianti" un Italiano, originario di Taranto, e, per laprecisione, il Prof. Cataldo Doria, che ha ottenuto nel 2008, a soli 43 anni, il riconoscimento di"Chirurgo dell'anno" a Philadelphia, a cura della "American Liver Foundation".
E potremmo così proseguire, citando altri ingegni italiani, come il Maestro Nicola Luisotti,che nel biennio 2009/2010 dirigerà la "S. Francisco Opera" avendo, inoltre, al suo fianco, come"Assistant Music Director", il Maestro Giuseppe Finzi, discepolo di Riccardo Muti ed originario diMolfetta.
In questo felice contesto, che coinvolge particolarmente, sotto il profilo morale, culturale,scientifico ed artistico, le vicine Regioni del Molise e della Puglia, la venuta in Italia del Prof. GregoryDell'Omo, Presidente della "Robert Morris University" di Pittsburgh, è l'ulteriore conferma di quantosiano saldi e duraturi i legami di laboriosità, collaborazione ed alta professionalità tra le due spondedell'Oceano, nel consapevole ed indelebile ricordo delle origini comuni, permeate perennemente delgeneroso sangue e del pulsante cuore dell'Italia nel mondo.
Filippo Ungaro