Non vi è alcun rapporto di causa-effetto fra l'attività dell'ex gruppo consiliare dell'Udc e l'inchiesta della Guardia di finanza su indennità e gettoni di presenza. Lo si evince da unanota trasmessa dal consigliere comunale Gigi Riserbato (oggi a "La Puglia prima di tutto), che di seguito pubblichiamo.
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il sottoscritto Consigliere Comunale Luigi Riserbato precisa, come già chiarito espressamente nel corso di un recente Consiglio Comunale , che il significato della nota del 23 ottobre 2008 a firma dello stesso e del CapoGruppo consiliare si limitava a proporre ai Capi Gruppi Consiliari tutti di valutare, nell'apposita Commissione affari istituzionali, l'opportunità di abrogare l'articolo 17 comma 2 ultimo capoverso del Regolamento di Consiglio Comunale che recitando testualmente : "I verbali sono approvati nell'adunanza successiva a quella a cui si riferiscono con gli emendamenti eventualmente richiesti dai membri interessati" implicitamente costringe (!) una Commissione Consiliare a rinviare l'adempimento dell'approvazione ad un momento successivo con un ulteriore passaggio amministrativo inutile e farraginoso.
Si spera con la presente nota di non dover più tornare sull'argomento in oggetto avendo reso una interpretazione autentica del proprio operato istituzionale che continua nel solco, già tracciato dalle Amministrazioni Tarantini 1 e 2, di un costante impegno per il miglioramento dell' apparato amministrativo Comunale.
Cordiali saluti.
Luigi Riserbato (Consigliere Comunale)