I turisti arrivano in città, ma per ospitare i pullman non esiste nemmeno un parcheggio degno di tale nome. E così piazza Plebiscito, un tratto del lungomare Chiarelli, piazza Sant'Agostino e il molo Santa Lucia diventano aree di parcheggio per il pullman turistici con le conseguenze immaginabili per l'inquinamento e il traffico. A denunciare, ancora una volta, le situazione di disagio che si stanno verificando in questi giorni a Trani sono i Verdi, dal momento che con l'arrivo delle belle giornate l'arrivo di turisti in città è decisamente aumentato. "Ma quella che potrebbe essere un'occasione concreta di sviluppo dell'economia cittadina - denuncia il capogruppo dei Verdi, Michele di Gregorio - diventa l'ennesimo esempio di disorganizzazione, con le conseguenze di mancati introiti per la città. Altro che cercare di intercettare i turisti stranieri e italiani che in questo periodo sbarcano nel porto di Bari dalle navi da crociera per portarli a visitare, sia pure per poche ore, Trani". "Naturalmente - aggiunge l'altro esponente dei Verdi in Consiglio comunale, Franco Laurora - la vera occasione non è tanto quella di far passare loro poche ore in città, ma la possibilità di far conoscere direttamente a questi ultimi i tesori locali così che ci possano ritornare in futuro con maggiore tranquillità e anche per trasmettere ad amici e parenti la conoscenza della nostra meravigliosa città. Per questo sarebbe stato opportuno creare convenzioni con le grandi compagnie di navigazione che gestiscono le grandi navi da crociera, anche attraverso l'agenzia del patto territoriale "Puglia Imperiale" dando così un senso al congruo contributo che il nostro Comune versa al Patto. Ma anche questa proposta concreta - conclude - è caduta nel vuoto".
Ma anziché accogliere i turisti in maniera proficua, si assiste invece (un esempio venerdì scorso nella foto in allegato) al parcheggio di pullman in piazza Plebiscito, dove gli altri mezzi hanno poi enormi difficoltà a transitare o parcheggiare; per non parlare del fatto che i pullman attraversino tutto il porto. "Perché invece - continua di Gregorio - semplicemente non organizzare punti di arrivo, raccolta e parcheggio dei pullman, da comunicare a tutte le agenzie di viaggio, in due zone molto capienti, ovvero piazzale di Colonna e capannoni Ruggia? Da questi punti, sempre d'intesa con le agenzie o con le cooperative che accolgono i turisti, si potrebbe prevedere dei mini tour a piedi o utilizzando mini bus elettrici che portino i visitatori nel centro storico, ma anche al monastero e alla villa comunale. Naturalmente alla stessa maniera dovrebbe prevedersi il rientro dei turisti. In ogni caso - conclude il capogruppo - se si vuole, irrazionalmente, fare arrivare sino in centro i pullman dei turisti che si imponga agli stessi il pagamento di una tassa così come avviene in tante zone in cui si fa vero turismo, così da rimpinguare le casse comunali".