Coach Ceci considerava il Ceglie la più pericolosa delle possibili avversarie da affrontare nei quarti di finale. Alla luce di quanto visto in "gara uno", però, le sue preoccupazioni adesso rasenteranno lo zero. La Mister Toto, infatti, ha letteralmente asfaltato l'avversario per 87-49, offrendo una così imbarazzante dimostrazione di superiorità che domani, nella gara di ritorno, ci si aspetta un quasi scontato bis. Gara apparentemente in bilico nel primo quarto (18-16) ed al riposo lungo (36-29), poi monologo tranese con Rubbera (25) e Monier (24) a menare le danze, ma anche Angarano (15, tutte triple) e Traversa (10) in doppia cifra. Tutto questo mentre Jonikas (16) e compagni litigavano si mandavano a quel paese. Per Trani la semifinale pare in ghiaccio.
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L'impresa piazzata al posto giusto nel momento giusto. E, adesso, giovedì sera (PalaAssi, ore 20.30), c'è la grande chance di chiudere subito i conti ed andarsene già in vacanza, concludendo con una bel sorriso una stagione di mille sofferenze. La Canapè, vincendo a Mesagne 90-86 "gara uno" del primo turno dei play out, adesso ha veramente la salvezza in tasca. E questo grazie ad una prestazione maiuscola del collettivo e non solo del solito Rodriguez (35). In evidenza anche Ungaro (23), capitan Procacci (17 e 4 triple), Romito (10). Ma è stata una prestazione di gran sacrificio ed attenzione da parte di tutti, come testimonia il fatto che la Fortitudo, questa volta, sia venuta fuori proprio in quei minuti finali nei quali, invece, tante altre volte aveva pagato dazio.