Giuseppe Di Marzio ha sciolto le riserve ed oggi sarà ufficialmente assessore provinciale. Resta solo da definire la delega, ma è questione di ore: alle 17, infatti, il presidente Francesco Ventola presenterà la sua squadra (otto assessori per il momento, con successiva integrazione fino a dieci dopo l'insediamento del consiglio provinciale) ed al suo interno ci sarà anche il primo dei suffragati tranesi del Pdl.
La scelta di Di Marzio è legata a ragioni di merito e di partito: da una parte se ne riconoscono l'esperienza ed il consenso, dall'altra si rispettano le consegne che il Pdl si è dato a livello regionale: nominare gli assessori attingendo dal consiglio provinciale (anche Schittulli si è analogamente comportato a Bari), evitando di allargare oltre il necessario la sfera dei detentori di cariche elettive e fiduciarie.
Al posto di Di Marzio subentrerà il biscegliese Vincenzo Di Pierro, primo dei non eletti del Pdl. Trani, dunque, perde un consigliere provinciale e scala al terzo posto fra le città più rappresentate in consiglio dopo Andria e Bisceglie, ma era una "conditio sine qua non" per avere un posto in giunta. Va da sé che Di Marzio si apre anche un credito politico importante per questa sua rinuncia alla carica di consigliere: appare possibile una sua candidatura al consiglio regionale il prossimo anno, appare ancora più probabile quella a sindaco nel 2012.
Tutto questo attendendo l'insediamento del consiglio provinciale e la nomina del presidente dell'assemblea, carica della quale potrebbe beneficiare il tranese Gigi Riserbato de "La Puglia prima di tutto". Sarebbe non soltanto il riconoscimento delle qualità del consigliere, ma potrebbe anche leggersi come la contropartita in favore di Trani nelle caselle delle visibilità per il passo indietro fatto in favore di Bisceglie con l'operazione Di Marzio.