Oggi alle 20 si svolgerà, presso la sede dello Sporting Club di Trani, la cerimonia di premiazione della squadra prima classificata della "European Summer Cup 2009", torneo internazionale di tennis, che sta vedendo, in queste ore, affrontarsi sui campi in terra rossa le migliori nazionali europee femminili under 16. Alla serata parteciperanno, tra gli altri, il presidente della provincia Bat Francesco Ventola, il Presidente dello Sporting Club di Trani Domenico Franco, il consigliere nazionale della FIT Dodo Alvisi e il presidente regionale della FIT Donato Calabrese.
Quanto al risultato sportivo, La Croazia e la Germania sono le nazioni finaliste della tappa Italiana di Trani.
La Croazia, squadra testa di serie numero uno del torneo, passata direttamente alle semifinali, ha battuto la formazione della Serbia in due incontri di singolare sofferti che hanno tenuto il pubblico tranese con il fiato sospeso fino all'ultima battuta. La Tomljanovic, semifinalista a Wimbledon Junior 2009, non ha deluso le aspettative riuscendo ad avere la meglio sulla numero uno della Serbia Janksic Jovana e portando la sua squadra direttamente in finale. La squadra tedesca ha conquistato la qualificazione alla finale del torneo battendo la Slovenia nell'incontro di doppio, diventato fondamentale dopo il pareggio raggiunto nei due mach di singolare.
Giornata decisamente migliore quella di ieri per le ragazze italiane che, battute dalla Slovenia al primo turno, hanno battuto Malta sia nelle due partite di singolare che in quella di doppio mantenendo ancora la speranza di conquistare almeno il quinto posto in classifica. Deluso il capitano della formazione italiana, Michelangelo dell'Edera, che ha detto: "Abbiamo giocato il primo mach con la Slovenia e di certo sulla carta erano più forti di noi in quanto teste di serie numero tre. La mia speranza era andare al doppio in quanto sapevo che nel primo singolare eravamo nettamente svantaggiati. Quello che non ha funzionato invece - ha continuato Dell'Edera - è stato il mach della Trevisan che ha perso perché ha sentito la pressione di dover portare per forza il punto a casa. Durante il primo set non si è espressa al meglio, facendo molti errori gratuiti che abitualmente non fa; stavamo recuperando la partita nel secondo set giocando abbastanza bene poi nuovamente la necessità di dover conseguire il punto ha giocato un brutto scherzo". "Questo è un problema di mentalità - ha concluso il capitano italiano - che va ancora costruita; con ragazze che hanno solo 15 anni abbiamo tempo. Sicuramente le ragazze dell'Est Europa, essendo più individualiste, hanno meno problematiche delle nostre atlete e sentono meno la pressione".