Si aprono ufficialmente oggi i solenni festeggiamenti per il nostro Santo Patrono, San Nicola il Pellegrino. Ecco, di seguito, in programma odierno:
· Ore 17,30 Ospedale Civile "San Nicola Pellegrino" - Santo Rosario e Santa Messa per gli ammalati e gli operatori sanitari, celebrata dal Vicario Generale Mons. Savino Giannotti. Al termine, processione all'interno dell'Ospedale e incontro con gli ammalati.
· Ore 18,30 Apertura dei festeggiamenti con festoso suono delle campane di tutta la città e tradizionale lancio di 21 colpi di salve (artefice Ponte).
· Ore 18,30 Giro per le vie della Città del Gran Concerto Bandistico "P. Mascagni".
· Ore 21,00 Piazza Duomo - Serata Concerto dell'Orchestra Filarmonica di Stato di Dnepropetrovk (Ucraina) diretta dal M° Vladimir Garkusha e del Coro Lirico Città di Bitonto.
Domenico Scarcella, ritornando in sella al Comitato feste patronali con l'indispensabile supporto di Nicola Fiore, Marco Capurso, Cristoforo Todisco e Michele Scagliarini, insieme con il vicario territoriale Don Mimmo De Toma, già lo scorso anno ha riportato la festa patronale ai fasti di un tempo e, quest'anno, punta a migliorare quei risultati.
Intanto oggi piazza Duomo si trasformerà in una grande auditorium all'ombra della maestosa cattedrale per il concerto di gala della serata inaugurale della festa, protagonista l'orchestra filarmonica ucraina di Dnepropetrosk.
Altri momenti musicali sono previsti domani e lunedì in piazza Libertà, ma l'invasione di gente si legherà, come sempre, ai riti liturgici ed alle tradizioni popolari, su tutte la solenne processione di domenica con le reliquie del Santo, per finire ai ben cinque spettacoli pirotecnici segnati in cartellone.
L'atmosfera si preannuncia di gran festa e raccoglimento allo stesso tempo, perché "i giorni dedicati a San Nicola - dice il sindaco, Pinuccio Tarantini - possono e devono essere una splendida occasione per i cittadini tutti, senza distinzione alcuna, per riscoprire il senso di appartenenza alla nostra città, amarla e rispettarla come si ama ciò che si sente proprio. La nostra Trani che volle San Nicola quale protettore nel 1094, cioè ben trentun'anni dopo la promulgazione degli Statuti marittimi, e quindi da Città già matura ed evoluta, deve continuare a coltivare queste tradizioni di maturità e cultura proprio attraverso il culto per il proprio Santo Patrono".