Militari della Compagnia Guardia di finanza di Trani, all'esito di complesse indagini, caratterizzate da una dettagliata analisi economico-finanziaria, volte a verificare ipotesi delittuose sottese alla commissioni di reati fallimentari, hanno accertato la sottrazione dolosa di denaro contante, la distrazione d'uso di un autocarro e di beni strumentali e l'omessa dichiarazione di altri beni aziendali. Un responsabile, in qualità di amministratore dell'azienda, è stato denunziato all'autorità giudiziaria per violazione alla legge fallimentare. Sempre le fiamme gialle hanno scoperto un'officina meccanica abusiva sprovvista di qualsiasi autorizzazione per l'esercizio di tale attività. Nel corso del servizio veniva altresì accertato l'impiego di un lavoratore a nero. L'officina, unitamente all'area adiacente di mq. 800 circa ed alle attrezzature ivi rinvenute, è stata sottoposta a sequestro, mentre il titolare denunziato all'autorità giudiziaria per violazioni riguardanti la normativa in materia di sicurezza sui posti di lavoro, tutela ambientale ed edilizia.
La Gdf tranese, infine, ha scoperto sei lavoratori completamente "a nero" intenti a prestare la loro opera in un locale di ristorazione. Le fiamme gialle, nell'ambito dell'intensificazione dei controlli sul corretto assolvimento degli obblighi fiscali, previdenziali e assicurativi (incombenze affidate dalla norma vigente ai datori di lavoro quali sostituti d'imposta), hanno rilevato irregolarità nelle assunzioni di tutti i lavoratori trovati negli spazi aziendali e identificati nel corso del controllo. I sei lavoratori non erano iscritti nel libro unico del lavoro e, di conseguenza, non erano stati dichiarati agli istituti di previdenza ed infortunistica sul lavoro. Il titolare dell'esercizio commerciale è stato segnalato contestualmente alla Direzione provinciale del lavoro di bari (per le violazioni di carattere amministrativo) ed alla Procura della Repubblica di Trani (per l'impiego dei 3 minorenni).