Il consigliere provinciale dell'Unione di Centro Carlo Laurora esprime disappunto in merito a "nuove anomalie procedurali" messe in atto dalla presidenza del consiglio provinciale relative alla convocazione della seconda seduta fissata per mercoledì 5 agosto: "Assistiamo ancora una volta a decisioni già assunte e non collegiali - spiega Laurora - il che non depone a favore di una serena e pacata prosecuzione delle attività. La presidenza del consiglio non ha provveduto a convocare i capigruppo per decidere in merito alla data del secondo consiglio provinciale così come stabilito dal testo unico degli enti locali dpr 267/00 che detta le linee guida in assenza dello statuto del nuovo ente istituzionale".
L'articolo 4 del dpr succitato infatti stabilisce che 'il presidente del consiglio [?] provinciale assicura una adeguata e preventiva informazione ai gruppi consiliari ed ai singoli consiglieri sulle questioni sottoposte al consiglio'.
"Ancora una volta, pertanto - conclude Laurora -, vengono prese decisioni non dettate dal buon senso ma da un atteggiamento autoritario e che lascia poche speranze di concordia, sinergia e intese bipartisan".
Al momento, per la verità, i capigruppo non sono ancora noti e proprio questo sarà il primo punto all'ordine del giorno. Forse è questo, quindi, il motivo per cui non vi sono state convocazioni preventive di figure istituzionali che ancora, di fatto, non ci sono.