«Il consiglio comunale è stato sereno, ma settembre non è il mio mese fortunato». Pinuccio Tarantini ricorda bene quello che accadde lo stesso mese del 2006 e, pertanto, attribuisce anche alla fatalità un ruolo da protagonista nel consiglio comunale di ieri in cui, tuttavia, la maggioranza è andata più di una volta in confusione.
In primo luogo, l’abbandono per l’aula per protesta di Giuseppe De Simone (Pdl), per la mancata seduta segreta sul caso della sua querelle giudiziaria (ed a maggior ragione politica) con l’assessore De Toma.
Poi lo scontro fra i massimi capigruppo della maggioranza ed il dirigente ai servizi sociali, Maria Dettori, su alcuni aspetti del provvedimento per asili nido e centri famiglia, quelli che ai partiti sono parsi già avere disegnato un futuro gestionale anticipato rispetto ai tempi.
Infine il ritiro del provvedimento che avrebbe dovuto riconoscere come debito fuori bilancio un risarcimento di 500mila euro per il fermo lavori al depuratore comunale. Anche qui dubbi e malumori dopo alcune precise critiche da parte della minoranza, con la sorpresa finale della sospensione e del ritiro della delibera da parte del sindaco: «È giusto che prima si esprimano i revisori dei conti».
Oggi, dunque, i revisori tornano importanti e dipende di nuovo da loro? «Non voglio più tornare su questioni trite e ritrite – taglia corto Tarantini saltando a piè pari lo scontro con il collegio uscente -. Dico solo che qui mancava del tutto un parere che invece è necessario ci sia, tanto più che presto arriveranno in consiglio analoghi provvedimenti che dovranno essere corredati da analoghi pareri».
Coraggio, settembre sta passando ed il prossimo consiglio dovrebbe tenersi entro la prima decade di ottobre.
