La concessione per la distribuzione del gas a Trani, affidata all’Italcogim nel 1980, è scaduta il 26 settembre scorso. Ma il Comune non ha bandito alcuna gara, nonostante l’intenzione di utilizzare le royalties derivanti dal nuovo servizio, per la costruzione del teatro comunale. A tornare sull’argomento della gestione e distribuzione del gas in città sono i Verdi, che già a fine giugno scorso avevano chiesto al Comune lumi sul mancato avvio delle procedure per indire una nuova gara. Un problema non da poco dal momento che l’impianto Italcogim, il cui funzionamento è stato avviato nel 1984, alla data del 31 dicembre scorso serviva 19mila utenze, oggi sicuramente aumentate.
“A che punto è l’iter della nuova procedura di gara, dal momento che la vecchia concessione rilasciata all’Italcogim è scaduta?”, chiede il capogruppo consiliare dei Verdi, Michele di Gregorio, in una interrogazione firmata con il collega Franco Laurora. “Non dimentichiamo che la delibera di giunta n. 251 del 29 dicembre 2008 ha stabilito di inserire nel bando di gara la previsione che il futuro aggiudicatario della concessione versi al Comune un bonus di cinque milioni di euro destinati alla costruzione del teatro comunale, ipotesi da noi contrastata in relazione alle finalità essendoci esigenze più urgenti (asili, scuole, disoccupazione, strade, etc) cui destinare eventualmente tale bonus”. “Vorremmo anche sapere - continua Laurora - se l’amministrazione abbia intenzione, se non già fatto, di riscattare, come previsto dall’art. 2 della vecchia convenzione, la proprietà dell’intera rete di distribuzione, ora di proprietà dell’Italcogim, in modo da avere un vantaggio economico maggiore”. In realtà nell’interrogazione i due rappresentanti dei Verdi in Consiglio comunale chiedono se l’amministrazione sia a conoscenza del volume di affari derivante dall’intera concessione e che fine abbia fatto la società costituita dall’Amet (Amet Gas) per la gestione del servizio con un capitale sociale di 200 milioni di lire (circa 100mila euro).
“Infine - dice di Gregorio - vorremmo sapere con quale criterio di legittimità, ove esistente, sarà garantita la proroga alla vecchia società? E soprattutto perché, considerato che la scadenza era a tutti nota, non è stata avviata per tempo la relativa procedura? La solita efficienza - commenta - dell’amministrazione di centro-destra!”.
I Verdi, per finire, suggeriscono anche che, così come già avvenuto all’epoca dell’affidamento del servizio, venga costituita una commissione di tecnici (naturalmente tranesi) e consiglieri comunali di maggioranza e minoranza, a cui affidare le valutazioni preliminari per la gestione di tutta la gara al fine di tutelare gli interessi dell’intera collettività e massimizzare gli introiti per il Comune di Trani.
