Il pregevole articolo di Francesco Petrarota sul crescente degrado della nostra villa comunale, corredato da un ampio servizio fotografico, rappresenta un grido di dolore che non può essere più ignorato né dall'Autorità Comunale né dai cittadini tranesi.
Ora basta!
Non si comprende come la villa comunale che unitamente alla Cattedrale, penisola di Colonna e centro storico costituisce uno dei più importanti biglietti da visita della nostra città sempre più ammirata ed amata anche dai non tranesi, debba essere così trascurata.
Ma quello che più urta, a parere del Grillo è la noncuranza anche per le piccole cose, per piccoli degradi cui potrebbe porsi rimedio con un po' di attenzione e con minima spesa.
Intendo riferirmi a titolo d'esempio alla lapide dell'Inno a Trani di Giovanni Bovio, ormai illeggibile, alla fontanella dei bambini presso la lumaca eccetera.
E' pur vero però, cari concittadini che il "rispetto" da parte della popolazione, specie quella di età giovanile verso questo nostro patrimonio ambientale, non sempre viene osservato e mi limito qui.
Ricordiamoci dello sfregio ai leoni della Cattedrale e dei continui danni al lungomare Mongelli.
Occorre allora ed è urgente fare qualcosa.
L’Autorità comunale innanzitutto per la riparazione del muraglione, e ritengo che vi dovrebbero essere dei finanziamenti anche comunitari.
Ma pure noi cittadini tranesi ed anche non tranesi, ma tutti amanti della nostra villa potremmo dare il nostro contributo.
Ciò naturalmente coadiuvando l’Amministrazione, cui va dato atto di aver provveduto bene al ripristino della cassa armonica, dello chalet e della lumaca.
Il Grillo propone allora di costituire presso il Giornale un fondo denominato "Amici della villa comunale", al quale far affluire il contributo anche modesto che ogni tranese ed anche non tranese vorrà versare per le opere di manutenzione e piccole riparazioni della villa.
Questo fondo verrà gestito dal Giornale, il quale ovviamente relazionerà indicando le entrate nominative e le uscite di accordo ovviamente con l'Autorità comunale per i relativi lavori.
Già un privato ha provveduto a tanto con il ripristino della voliera, e questo encomiabile dato di fatto deve incoraggiarci tutti.
Allora, per quel che è possibile, rimbocchiamoci le maniche e speriamo che la cosa possa realizzarsi.
Ovviamente il Giornale, se vorrà assumersi questo incarico, dovrà dare la necessaria pubblicità per il successo della iniziativa.
Il Grillo si augura che questa possa realizzarsi per il bene della nostra amata villa e darà il suo contributo di 100 Euro.
Cari concittadini, non ci aspettiamo sempre tutto dall'alto e cerchiamo di sfatare questa nostra proverbiale apatia facendo qualcosa di buono per la nostra Città.
Il Grillo parlante
(n.a.) Il Grillo sfonda una porta aperta e trova nell’editore la massima disponibilità a fare partire questo progetto di pubblico sovvenzionamento in favore della villa: ai suoi, si aggiungono da ora altri 100 euro nostri. Ci aspettiamo che anche i nostri amministratori aderiscano a titolo personale a questa iniziativa, senza che si debba giungere ad avere giustizia nei tribunali per devolvere i risarcimenti a scopi benefici. Questo è un fine più benefico perché riguarda la difesa della storia, il presente di tutti noi ed il futuro della città.
A proposito di futuro, una considerazione logistica e di opportunità è d’obbligo. L’amministrazione comunale vuole fortemente il teatro comunale. Tanto che, a suo tempo, ha liberato dalle auto mezza piazza Plebiscito, ha fatto sgomberare l’altra metà trasferendo le giostrine e adesso si prepara a trasferire altrove anche l’Amet per liberare la palazzina e trasformarla nel teatro che sarà.
A questo punto il binomio villa-teatro sarebbe il valore aggiunto: la villa come luogo ameno per eccellenza prima e/o dopo uno spettacolo, un binomio che si potrebbe valorizzare anche con iniziative che uniscano i giardini pubblici ed il teatro che sarà.
A maggior ragione, quindi, il gran teatro che sarà merita accanto una villa ala sua altezza, degna di questo nome, degna di tornare ai fasti della sua gloriosa storia. L’occasione è da non perdere, il resto lo abbiamo ripetutamente scritto, talvolta fino alla noia ed a quella apatia che, adesso l’amico Grillo per fortuna scuote con una proposta che merita la massima accoglienza da ciascuno di noi.