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Aquile, fateci sognare ancora

La Coppa Italia è stata non soddisfacente: di più. Qualificata alla seconda fase con un turno d’anticipo, l’Aquila azzurra s’è anche tolta la soddisfazione, vincendo a Sambuceto nell’ultimo, ininfluente turno, di spegnere una candelina di grandissimo significato: un anno intero senza sconfitte.

L’ultima in una gara ufficiale, infatti, risale allo scorso 12 ottobre 2008, in quella apparentemente infausta serata di Potenza da cui la squadra spiccò il volo per le storiche imprese che è inutile stare nuovamente ad elencare. Ebbene, questa nuova squadra, per tanti aspetti così diversa da quella, sarà cambiata in tante cose ma non nella voglia di vincere. Continua a farlo con una costanza invidiabile, ha più che mai fame di vittorie, sa che presto la musica potrebbe cambiare ma non ha paura di nulla.

A Sambuceto, sabato scorso, è arrivata la 36ma vittoria consecutiva, che è anche la 48ma gara di fila andando sempre a punti. Incredibile, ma vero, per trovare l’Aquila azzurra con “zero punti” al termine di una partita bisogna tornare indietro fino al 23 febbraio 2008, (1-3 a Salerno), nella 18ma giornata del campionato di B2 2007-2008.

In questi numeri c’è la filosofia stessa di questa squadra, che da quasi due anni non molla mai, a prescindere di quale sia il traguardo. Da questa domenica, 18 ottobre, l’obiettivo per cui non mollare irrimediabilmente cambia rispetto a quelle precedenti: alla promozione ci penseranno altre squadre, da tempo in B1 e tecnicamente e finanziariamente fortissime. Trani, che in questo torneo è matricola assoluta (il salto in A2 avvenne da una serie B unica), ha solo due grossi risultati da centrare: superare subito lo scotto del noviziato (e la coppa ci ha detto che si è sulla buna strada); mettere quanto prima fieno in cascina per non doversi giocare la salvezza fino al termine.

Come si vede dal calendario, questa B1 è un torneo che non concede molti margini di riparazione agli errori. Le giornate sono 26, non le 30 dello scorso anno, si gioca subito la prima in casa e non la si può sbagliare, si gioca in casa anche l’ultima, ma sarà proprio eterno con un Valenzano che non regalerà nulla.

Tanto più che ha subito dalle cugine il doppio smacco in coppa, sia all’andata, sia al ritorno. E la vittoria dello scorso 7 ottobre è stata quella che ha regalato alla Primadonna collection la qualificazione al secondo turno con una giornata d’anticipo.

Il piacevole verdetto è arrivato con il successo per 3-1 (23, -19, 12, 21). Vittoria della gara e qualificazione non fanno una piega e confermano la crescita della squadra biancazzurra soprattutto in chiave campionato. Alla vigilia della B1 i risultati sorridono ed il gioco migliora decisamente.  C’è ancora molto da registrare in tanti aspetti, ma sicuramente l’Aquila azzurra pare sulla buona strada per non farsi trovare impreparata all’appuntamento con il campionato, a partire dall’esordio casalingo del 18 ottobre con Messina.

Secondo uno dei due coach tranesi, Pino Filannino, «in questo momento siamo ancora al 40 per cento del nostro potenziale. Le ragazze hanno le gambe pesante per i carichi di lavoro e, obiettivamente, ci sono ancora tante cose da registrare nell’intesa fra le confermate e le nuove».

Però quello che colpisce è il camaleontismo di questa squadra, della quale ogni volta non si può prevedere né il sestetto di partenza, né quello di arrivo. Di fatto la sola Rosa Ricci e, crediamo, le centrali Di Corato e Mazzulla sono sicurissime del posto. Le altre dovranno sudarselo ogni giorno in palestra.

Tanto per trovare una conferma relativamente alle ultime gare, con Valenzano Trani è partita replica con Ricci in regia, Ubertini opposta, Di Corato e Mazzulla centrali, Annese e Presicce di banda, De Liso libero. Nel corso della gara Monitillo ha rilevato Presicce rimanendo in campo fino al termine, Del Rosso è entrata più volte in seconda linea, Valente è subentrata a Di Corato, Bisceglia e D’Agostino hanno costituito l’ormai tradizionale doppio cambio per Ricci ed Ubertini.

Ma con Sambuceto il libero era stato Del Rosso ed Annese aveva ricevuto il cambio da Presicce dopo che questa aveva lasciato il posto a Monitillo. Insomma, nulla di scontato ma, così facendo, anche tanta qualità in allenamento: «Quando ci alleniamo – confida Filannino – io e Toni (Chieppa, ndr) ci divertiamo a mettere in campo sestetti sempre diversi e devo dire che ne vengono fuori partite sempre intense a tutto vantaggio della qualità dell’allenamento e della crescita di tutte. Questo però fa capire che non ci sono titolari e riserve, ma un gruppo di giocatrici forti che possono tutte essere utili alla causa. Le scelte che abbiamo fatto finora non dipendono dalle avversarie e neanche sono definitive, di volta in volta andrà in campo il sestetto più forma e tutte le altre potranno entrare in qualsiasi momento della partita. Siamo fiduciosi che questa politica alla fine ci darà risultati soddisfacenti».

Intanto si parte con la sfida in casa al Messina, squadra tutta da scoprire perché non ha neanche giocato la Coppa Italia e, dopo avere chiuso penultima lo scorso anno (salvandosi per le rinunce di due squadre), in questa stagione si è fusa con Capo d’Orlando e proprio lì giocherà le sue partite interne con la doppia denominazione. Questo lascia supporre che si sia molto rinforzata ed abbia velleità da primato.

Sei giorni dopo, ecco la prima a trasferta a Scafati, un “deja vu” in B1 di una sfida ricca di tante partite avvincenti in B2, non ultime quelle dello scorso anno. La squadra campana  è uscita dalla Coppa Italia perdendo molte partite per 3-2 e contro squadre di tutto rispetto come Potenza, Matera e Mercato San Severino. Dunque, una compagine che non molla mai e sul cui campo bisognerà giocare una partita a dir poco perfetta.

Ma l’Aquila azzurra, ormai, ci ha abituato a sorprenderci sempre in positivo. Dopo questa fantastica prima parte di Coppa Italia, aspettiamoci altre belle sorprese anche dall’inizio del campionato. Ci contiamo davvero.

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