L’amministrazione comunale dovrebbe preoccuparsi per i debiti troppo spesso contratti a titolo di risarcimento danni derivanti dai ripetuti inadempimenti contrattuali negli appalti di opere pubbliche, accertati da lodi o da sentenze (da ultimo palazzo Carcano ed adeguamento depuratore, per complessi euro 1.400.000,00 circa).
Lo stesso dicasi per i debiti contratti nelle cause di risarcimento danno da sinistro stradale per le “buche” in città e per le spese di lite.
Il consiglio comunale ratifica le continue variazioni di bilancio deliberate dalla giunta per ripianare le debitorie ma la reiterazione di eventi dannosi per le casse comunali dovrebbe indurre gli amministratori ad affrontare seriamente il problema per tamponare le falle.
L’inopinata fuoriuscita di danaro pubblico per ripianare debiti, spesso evitabili con la opportuna diligenza, è sicuramente una delle conseguenze della mancanza di risorse finanziarie per progetti di rilevanza comune.
Sarebbe opportuno istituire una apposita commissione consiliare che proceda ad un’indagine conoscitiva degli atti per rilevare e segnalare eventuali responsabilità: il tutto nell’interesse della collettività sui cui ricade l’effetto negativo dell’indebitamento.
Ove dovessero ravvisarsi profili di responsabilità per danno all’erario, il Comune di Trani dovrebbe interessare la Corte dei Conti.
