ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Sottopassi, Cuccovillo (Partito socialista): «Troppi ritardi e disinteresse da parte di quest'amministrazione»

Dispiace dover rilevare ancora una volta le dichiarazioni non veritiere dell’amministrazione comunale che in tal modo crea false aspettative nei cittadini.

Ci riferiamo, nello specifico, sia al notevole ritardo dei lavori riguardanti  il sottopasso ferroviario da Piazza XX settembre a via Monte d’ Alba e via Di Vittorio che l’assessore ai Lavori  Pubblici addebita  all’Ente Ferrovie e sia alla sua dichiarazione di “conclusione dell’opera “ entro il 2010.

Questa data è oggettivamente un sogno e il ritardo è da ascrivere colpevolmente al governo cittadino che ha dormito profondamente in questi anni e che alla data odierna non ha nessuna  “cartuccella ”, nessun atto idoneo già approvato e deliberato.

Infatti dal lontanissimo 12.07.2002 e quindi da quando l’amministrazione di centrosinistra di Carlo Avantario trasmise a Bari il progetto delle opere da effettuarsi per ottenere sia il “prolungamento del sottopasso esistente che la realizzazione di un sottopasso indipendente in ragione del grado di economicità”, nulla di concreto ha compiuto sia l’attuale che il precedente governo Tarantini, se non una conferenza di servizi avvenuta il 09/07/2003.  

Fu in questo incontro che si discusse in particolare anche della struttura ribadendo “la volontà comune di procedere all’eliminazione dei disagi apportati ai cittadini residenti nella zona”. Da quel giorno l’inerzia più completa anzi il letargo fino alla riunione del 10.02.2009 in cui ancora una volta è stato ribadito che occorreva fornire altri elementi per la fase di progettazione esecutiva come ad esempio:

  • relazione geotecnica;
  • smaltimento delle acque con raccolta;
  • protezione comparativa dei pozzi di arrivo;
  • pilastri sul primo marciapiede;
  • micropali di protezione dei pilastri della pensilina intermedia.
  •  

    Il fatto grave è che questo elenco di interventi non nasce all’improvviso nella riunione di  circa nove mesi fa, ma furono già indicati dalle Ferrovie  in un precedente carteggio risalente a ben oltre sei anni fa e precisamente nel settembre 2003. Questo dimostra in modo inconfutabile che l’Amministrazione di centrodestra si è completamente disinteressata di questa opera perché non ha mai risposto ufficialmente  nonostante nel 2004, alcuni cittadini del quartiere Stadio con 540 firme tentarono di sensibilizzare e svegliare il Governo Tarantini.

    È questa l’unica spiegazione del continuo rinvio di anno in anno dei lavori che venivano inseriti nella pianificazione triennale dei lavori pubblici, pur sapendo di non aver nulla in mano.

    Come forza politica che non vuole solamente  protestare ma essere innanzitutto propositiva, ci permettiamo, nell’interesse della nostra città, di fornire le indicazioni necessarie e  pratiche  per giungere in tempi congrui al traguardo dell’inizio dei lavori.

    Occorre innanzitutto che sia redatto il progetto definitivo con relativo quadro economico e appena pronto, la Giunta sia tempestivamente convocato per approvarlo. Deve seguire immediatamente l’affidamento a qualche tecnico (anche allo stesso) dell’incarico di redigere con celerità  il progetto esecutivo che una volta approntato  deve  anch’esso approvato dalla Giunta Comunale e inviato alle Ferrovie che devono predisporre – tra l’altro - il crono-programma delle interruzioni.

    Naturalmente ancora una volta ribadiamo la nostra disponibilità per tutto quanto potesse servire ad accelerare l’iter burocratico anche nelle sedi fuori Trani.

    IL RESPONSABILE del PARTITO SOCIALISTA

    Nicola  Cuccovillo

     

    Notizie del giorno

    Liste attesa: 78 anni e priorità D, ma la visita urologica sarà fra tre anni Luna park gratuito per i ragazzi diversamente abili: domande entro il 23 luglio Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Post maltempo, villa ancora chiusa. Superlavoro notturno di Amiu Crolli di alberi, Gioventù nazionale: «Il maltempo non può essere un alibi» Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis oggi Trifone Gargano L'ebanista fa il bis, questo venerdì "Aperipoesia" tra poesia, improvvisazioni musicali e convivialità Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca