Goliardata “istruttiva” della professoressa Angela Di Nanni al liceo scientifico “Valdemaro Vecchi”. Ha dato da svolgere ai suoi alunni (III C) una versione di latino post-moderna, incentrata sul premier Silvio Berlusconi, dal titolo "Silvius Berlusconi apud iudices vocabitur", cioè "Silvio Berlusconi sarà chiamato davanti ai giudici".
A darne la notizia, “Il giornale” di Vittorio Feltri, che riporta alcuni passaggi del testo, dove si parla del Lodo Alfano ("Legem nomine ministri Alfano appellatam) e della sua incongruenza con la Costituzione italiana ("Legi supremae incongruam esse"). C'è, inoltre, un riferimento alla richiesta per Berlusconi di comparire davanti ai giudici per i reati di cui è accusato ("In ius vocabitur").
Immediata la reazione dell’onorevole Gabriella Carlucci, che chiede provvedimenti drastici contro la professoressa, presunta rea del delitto di lesa maestà.
In realtà, dai passaggi pubblicati, sembra che la professoressa si sia limitata a fare mera cronaca di fatti già ampiamente noti.La novità è che se ne parla in latino. Nel peggiore dei casi, dovrebbero essere i latinologi a contestarne l’operato se dovesse avere distorto all’uopo la purissima lingua latina, forse poco flessibile in questi casi.
Ma ormai la polemica è partita e chissà per quanto ci toccherà parlane.
