La notte ha portato silenzio. Oggi al liceo scientifico “Valdemaro Vecchi” non c’è più voglia di parlare. Peccato, davvero peccato perché avevamo appositamente atteso che passasse la notte e si placasse lo sciame sismico intorno all’assurda polemica sorta intorno alla versione di latino su Silvio Berlusconi.
Questa mattina avremmo voluto intervistare il preside della scuola, Luciano Gigante, per parlare d’altro, per partire da questa pseudo notizia e porre in risalto il ruolo di una scuola che ha mostrato, in questa vicenda, massima maturità e, nei comportamenti di dirigenti, alunni e professori, una meravigliosa comunione d’intenti.
Insomma, avremo voluto, con il preside e con chi se no, porre in risalto quanto quest’istituto sia straordinariamente moderno. Ma oggi il preside non parla, neanche con la radio della città in cui la scuola ha sede, neanche con un ex alunno di quella scuola che in questa vicenda si è sentito ferito tanto quanto gli alunni di oggi: possiamo comprenderne l’amarezza e giustificarne la scelta, ma con gran dispiacere non la condividiamo.
Intanto, però, chiediamo all’onorevole Carlucci che porga, davvero onorevolmente, le scuse alla professoressa di Nanni, alla scuola tutta che si è stretta intorno a lei ed a tutti coloro che le hanno espresso solidarietà prendendo le distanze dall’uscita scomposta della deputata. La parlamentare, come si ricorderà, recentemente montò un’infinita polemica per un presunto debito di duemila euro nei suoi confronti da parte dell’amministrazione comunale. Oggi, almeno, prenda atto che riconoscere i propri errori ed ammetterlo pubblicamente non ha prezzo.
