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Aigs, per la Dca/Pdl «un altro caso di discutibile gestione di un'azienda pubblica»

La Segreteria della DCA/PDL esaminato il bilancio d’esercizio dell’AIGS in liquidazione (Amet Iniziative e Gestioni Speciali) composto da alcune paginette pervenuto per vie brevi in data 10.9.2009 al Palazzo di Città e mai comunque transitato in Assemblea Comunale, ricevuto dal nostro rappresentante  graziosamente solo alcuni giorni or sono,  non può che dichiararsi davvero esterrefatta per la misura e la modalità con cui si gestisce e si porta a conoscenza la gestione di una società, voluta dal Consiglio Comunale con l’intento di affidare a questa società ogni attività a valenza imprenditoriale e commerciale che non erano compatibili con le attività prevalenti delle aziende speciali cittadine.

Considerando l’enorme perdita economica determinatasi ci saremmo aspettati per lo meno una qualche riga di giustificazione sull’esistenza gestionale dell’AIGS e sul perché si è giunti a tale situazione, qualche riga sulla situazione attuale senza dover ricorrere alle voci ed ai sentito dire che parlano di una situazione difficile e della impossibilità di procedere alla sua effettiva liquidazione. Infatti maggiori informazioni e ragguagli sul merito erano state riferite in commissione consiliare prima dal precedente professionista liquidatore e quindi dall’allora assessore alle finanze dott. Nicola Pappalettera; abbiamo tutti atteso delle carte più volte ritualmente richieste ed una relazione da parte del liquidatore, ora ci danno solo alcune paginette ed una valanga di numeri dai quali è difficile capire cosa sia realmente successo.

Non potremmo essere in errore se affermassimo che è scandaloso che un capitale sociale di novantamila euro si sia dilapidato in pochi anni e che la società sarebbe sommersa di debiti; è scandaloso che ci venga confermata la voce che parla di un verbale della Guardia di Finanza per un accertamento fiscale di notevole entità (vicino al milione di euro?) da cui scaturirà un contenzioso (altre cause, altre spese). Su quali cause si è verificato tutto questo? Di quale entità parliamo? Di chi sono le materiali responsabilità di questo buco finanziario che ricadrà sulla Città?

Nulla, non si dice nulla di tutto ciò e noi  questo non possiamo che ritenerlo scandaloso.

Ancora una volta, così come purtroppo è successo con le altre società di proprietà comunale, si menzionano somme a credito di cui il Comune di Trani sarebbe il debitore; chiediamo, se è lecito sapere di quali e di quante somme stiamo parlando e, soprattutto, le scritture contabili coincidono con quelle comunali?  Sono dimostrabili? O parliamo di bilanci virtuali e di cifre imputate a piacere?

E adesso? Mi pare che il Comune di Trani, qualunque sia la realtà delle cose, deve mettere mani alla cassa dei cittadini. Il Commissario liquidatore si è dimesso perché non gli avete dato ascolto quando vi chiamava a ripianare le perdite.

La DCA/PDL richiede con urgenza una riunione delle forze che al PDL si richiamano, nessuna esclusa, per discutere in relazione alle società di proprietà  comunale o/e partecipate dalle stesse e trovare una soluzione definitiva sui bilanci, sui rapporti sui crediti e debiti risolvendo ogni controversia esistente dando alle stesse indirizzi condivisi, precisi, con una commissione che vigili affinché gli indirizzi siano perseguiti e rispettati per il bene dei cittadini, veri proprietari, creditori e debitori.

Trani, lì 16.11.2009

DCA/PDL la Segreteria

Dino Marinaro


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