Le recenti notizie di stampa relative al futuro della istituenda Direzione Provinciale della nuova Provincia Barletta – Andria – Trani, nonché delle Agenzie delle Entrate di Barletta e Trani hanno suscitato non poche preoccupazioni nell’ambito degli iscritti al ns. Ordine che tra esercenti e tirocinanti conta circa 1600 iscritti.
Le gravi indicazioni emerse dagli organi di stampa circa la non istituzione a Barletta del previsto nuovo Ufficio di Direzione Provinciale e la riduzione delle Agenzie di Barletta e Trani a semplici front-office, non trovano nessuna razionale motivazione sia di ordine funzionale che di ordine economico.
Quali le motivazioni di tali scelte non è dato di sapere, ma qualunque fossero non potranno certamente essere prevalenti sugli interessi reali dei cittadini della Sesta Provincia pugliese.
E’ opportuno rimarcare che una popolazione di 237.000 cittadini facenti capo all’Ufficio di Barletta e di oltre 150.000 facenti capo all’Ufficio di Trani, non può essere retrocessa al rango di estrema periferia dell’Amministrazione Finanziaria, penalizzando inoltre più di 1200 commercialisti ed esperti contabili che vedrebbero aggravarsi il loro lavoro sia in termini di costi, che di tempi operativi, che aumenterebbero a dismisura con gravi danni per tutti.
Se a tutto ciò si aggiunge il danno che genera la perdita di contatto degli Uffici medesimi con la vita reale del territorio, elemento essenziale per le scelte della politiche di controllo e accertamento che non possono ignorare le realtà economiche locali ed il grave disagio che gli stessi operatori degli Uffici (funzionari ed impiegati) subirebbero in tale ristrutturazione, non vedendo certo orizzonti sereni.
Tra l’altro tale principio è stato validamente confermato dal Ministro Tremonti nell’ambito della promozione della Banca del Sud laddove, giustamente il Ministro affermava che solo vivendo direttamente il territorio si possono meglio interpretare le esigenze dello stesso.
La penalizzazione del nostro territorio, oggi provincia autonoma non per scelta di mera simpatia territoriale, ma quale riconoscimento della laboriosità e della crescita della sua economia è un atto che se associato ad altre iniziative riduttive (vedi ad esempio probabile limitazione delle funzioni dell’INPS di Andria, mancata previsione della costituzione della Commissione Tributaria Provinciale a costo zero) non può lasciare indifferenti gli Ordini Professionali e le categorie interessate chiamate a tutelare legittime aspirazioni, ma soprattutto legittime esigenze che rispondono ai bisogni delle parti interessate e tra queste non esclusa la stessa Amministrazione Finanziaria.
Nell’ambito dello spirito di collaborazione che da sempre ha supportato i rapporti tra Amministrazione Finanziaria e Ordine dei Commercialisti ed Esperti Contabili, questo Consiglio ritiene urgente un aperto confronto tra le parti interessate affinché si possano adottare le giuste soluzioni nell’interesse di tutti ma soprattutto nel rispetto della dignità di una popolazione che ha guadagnato sul campo con la propria operosità traguardi importanti.
Il presidente - Marcello De Trizio
