Apprendiamo a mezzo stampa il gesto estremo dei nostri colleghi della oramai ex Filatura di Trani ed esprimiamo loro la solidarietà della RSU FEMCA-CISL e FILTEA-CGIL per il gesto estremo di uomini che, non avendo certezze sul proprio futuro lavorativo, sono disposti a tutto pur di riappropriarsi della dignità del lavorare.
Con meraviglia apprendiamo anche che il sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico Stefano Saglia, solo davanti a questi gesti estremi convochi quasi immediatamente gli operai “disperati” ed esausti dalla vertenza Franzoni, che oramai si protrae da alcuni anni e che ogni volta sembra avere uno sbocco che puntualmente non c’è.
Nonostante tutto le RSU su indicate con i loro segretari provinciali di categoria, sono preoccupate dell’evolversi della vertenza, considerando che la mattina del giorno 20 novembre c.a. dopo l’incontro in Regione Puglia, e dopo l’ennesima doccia fredda nella quale ci comunicavano il ritiro dell’imprenditore che doveva assorbirci, si sono avute rassicurazioni dal rappresentante della Task-Force regionale dott. Pinto e dall’assessore al lavoro dott. Losappio di un continuo interessamento alla vertenza Franzoni a tutti i livelli istituzionali e la sicurezza dell’impegno da parte aziendale al ritiro delle lettere di licenziamento con il prosieguo della Cassa integrazione in deroga.
Quindi pur comprendendo l’estremità del gesto inconsueto degli ex colleghi della filatura di Trani, siamo preoccupati che questo interessamento possa venir meno e che anche l’ultimo barlume di speranza di un’eventuale risoluzione positiva della vertenza, sia vana.
Le RSU e le segreterie FEMCA-CISL e FILTEA-CGIL ancora una volta invitano la RSU e la segreteria UILTA-UIL a ripercorrere unitariamente l’obiettivo per la ricollocazione degli operai della ex Filatura di Trani in qualsiasi settore lavorativo nella ricerca di imprenditori motivati e interessati alla causa degli stessi lavoratori.
Le RSU unitamente alle segreterie provinciali FEMCA-CISL e FILTEA-CGIL (mittente Michele Jacono)
