ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Centrale elettrica da biomasse, in undici punti il «no» di Legambiente

Il Circolo di Trani della Legambiente afferma con vigore un motivato disappunto alla proposta avanzata dall'azienda 'GREEN ENERGY SOLUTIONS s.r.l.' che intende realizzare un impianto di incenerimento per biomasse nel territorio comunale di Trani. L'impianto, che dovrebbe sorgere sulla strada provinciale Trani-Andria, è dimensionato per una potenza elettrica di 37 MW e dovrebbe essere alimentato da ad olii vegetali.

La Legambiente conduce le azioni vertenziali sulla base dell'analisi scientifica delle problematiche ambientali e non su posizioni ideologiche precostituite. Pertanto, la contrarietà alla realizzazione dell'impianto  nasce dalle seguenti considerazioni analitiche:

  1. Si tratta di un impianto industriale di incenerimento con elevato impatto ambientale, avulso dalle connaturate esigenze sociali, economiche e produttive del territorio in cui dovrebbe ricadere;
  2. Dalla combustione di biomasse ad olii vegetali si emettono gas-serra ed altre sostanze gassose e solide  nocive (CO2; ossidi, solfuri, ceneri, ecc.);
  3. Gli olii vegetali ed il ciclo di lavorazione non ricadono nella 'filiera corta' poiché il combustibile (olii vegetali) giungeranno a Trani dopo un lungo viaggio extraregionale, extranazionale, se non addirittura extracontinentale;
  4. L’inceneritore a biomasse, collocato sulla provinciale Trani-Andria, ricadrebbe in una zona fortemente antropizzata e gravemente flagellata da altri impianti ad elevato impatto ambientale (discariche, cave, impianto di incenerimento di ossa animali, impianti di betonaggio, ecc.);
  5. Le biomasse costituiscono la materia organica naturale che è prodotta nei cicli biologici vitali della fitomassa. Pertanto non dovrebbero essere distrutti attraverso l'incenerimento, bensì reimmessi nei cicli nutritivi della vegetazione come humus fertilizzante;
  6. Le biomasse sono considerate fonti rinnovabili solo in Italia; negli altri Paesi della CE, invece, sono considerate fonti rinnovabili unicamente l'eolico ed il solare;
  7. Si tratta di un business che favorisce pochi soggetti economici ma che sottopone a notevoli rischi sanitari ed ambientali la collettività. I gestori dell'impianto, infatti, usufruiranno dei finanziamenti per le fonti rinnovabili; faranno arrivare olii (e altro) dai Paesi esteri; avranno un sostanzioso corrispettivo economico e per l'incenerimento/smaltimento; riceveranno altri proventi economici per la produzione energetica (cip6);
  8. Trattandosi di un impianto privato sarà molto difficile controllare se durante l'ordinario ciclo di funzionamento verranno realmente incenerite esclusivamente biomasse o anche altri materiali riconducibili a rifiuti di svariata provenienza;
  9. L’eccesso di produzione energetica della Puglia, unitamente alle alte potenzialità di sviluppo di fonti energetiche realmente rinnovabili come il solare e l'eolico non giustificano la realizzazione di un impianto ad alto impatto ambientale e dal basso potere energetico (37 MW);

10.  L’energia prodotta è quantitativamente limitata ed è ricavabile anche attraverso metodi meno rischiosi e sicuramente più ecologici: solare e fotovoltaico;

11.  Nel territorio circostante si stanno moltiplicando in maniera spropositata ed ingiustificata le proposte di impianti di incenerimento a biomasse al punto che in aggiunta agli inceneritori dedicati alla sansa (sansifici) e di ossa animali già esistenti, sono stati proposti nuovi impianti a biomasse a Molfetta, Canosa di Puglia, Cerignola, Carapelle, ecc.

Per tali ragioni la Legambiente intende produrre una efficace azione di contrasto vertenziale ed informativo nei confronti di questa avventata scelta impiantistica. Concretamente, saranno esercitate tutte le azioni amministrative necessarie a partire dalla produzione delle osservazione tecniche e dalla già inoltrata istanza di inserimento nella conferenza di servizi per la VIA (Valutazione d'Impatto Ambientale).

La legambiente, pur nella consapevolezza che  davanti alla dizione lessicale 'impianto di incenerimento' molti amministratori pubblici sono colti da estasi da consenso, eccesso di salivazione e sudorazione emozionale, fa appello a quanti hanno a cuore le sorti della città e della salubrità dell'ambiente entro cui si svolge la vita dei Tranesi chiedendo una mobilitazione reale e morale essenziale alla bocciatura del progetto.

 

I soci della Legambiente Circolo di Trani

Presidente Pierluigi Colangelo


Notizie del giorno

Liste attesa: 78 anni e priorità D, ma la visita urologica sarà fra tre anni Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Emergenza vento: villa comunale chiusa, verifiche sul verde pubblico Crolli di alberi, Gioventù nazionale: «Il maltempo non può essere un alibi» Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis oggi Trifone Gargano Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» L'ebanista fa il bis, questo venerdì "Aperipoesia" tra poesia, improvvisazioni musicali e convivialità Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca