I lavoratori giudiziari del circondario di Trani nell’odierna assemblea presso il Tribunale di Trani hanno partecipato in massa e sostengono con forza il percorso intrapreso in maniera unitaria dai sindacati FP CGIL, UILPA, RdB e FLP per le rivendicazioni dei lavoratori giudiziari.
L’assemblea è stata utile a Trani, ed in contemporanea in tutta Italia, anche per illustrare all’opinione pubblica come si lavora negli uffici giudiziari tranesi e per denunciare che in queste condizioni nessuna riforma potrà essere efficace per i cittadini.
I lavoratori hanno approvato l’ordine del giorno a sostegno della vertenza Giustizia per il riconoscimento professionale dei lavoratori giudiziari, per nuove assunzioni, necessarie a garantire la prosecuzione del servizio giustizia, contro la proposta dell’Amministrazione di Ordinamento professionale che demansiona e dequalifica i lavoratori garantendo un sicuro peggioramento del servizio.
La mobilitazione prosegue il prossimo 16 dicembre con una manifestazione nazionale a Roma.
Il Coord.Funzioni Centrali FP CGIL BAT Il Segretario Generale FP CGIL BAT
Massimo Marcone Luigi Antonucci
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Ma ecco, di seguito, l'ordine del giorno approvato.
I lavoratori degli Uffici giudiziari del circondario di Trani:
1) Respingono con fermezza la proposta di Ordinamento Professionale dell’Amministrazione Giudiziaria in quanto sbagliata per i lavoratori che verrebbero mortificati e dequalificati, nonché per il servizio che verrebbe danneggiato da un ordinamento che, invece di guardare ad un progetto futuro, riporta l’Amministrazione indietro di 10 anni. Tale proposta renderà per l’utenza il servizio meno efficiente, rallentando i tempi dei procedimenti, e disegnando un ordinamento antiquato attraverso la separazione delle funzioni delle figure professionali. Una operazione devastante per il servizio della Giustizia, per l’efficienza del settore, per i Lavoratori che si troveranno spogliati delle funzioni svolte in questi ultimi 10 anni in condizioni difficilissime.
2) Denunciano le condizioni di lavoro degli uffici giudiziari pugliesi che soffrono per gravi carenze di organico e mancanza di risorse.
3) Alla luce del dibattito politico istituzionale sul ‘processo breve’ evidenziano la mancanza assoluta di risorse e di progetti: ritengono dunque necessari, per garantire una effettiva accelerazione dei tempi di processi, investimenti adeguati per il giusto riconoscimento professionale dei lavoratori, per nuove assunzioni e per la modernizzazione del sistema. Nelle condizioni in cui si trovano oggi gli uffici giudiziari nessuna riforma potrebbe garantire la riduzione dei tempi dei processi per i cittadini.
4) Respingono l’impianto della legge Brunetta in quanto non finalizzato al miglioramento del servizio ma ad una punizione e mortificazione dei lavoratori pubblici e del servizio pubblico. Respingono inoltre qualsiasi progetto che possa condurre ad una privatizzazione dei servizi pubblici.
5) Rivendicano un rinnovo contrattuale che garantisca il potere di acquisto dei lavoratori e chiedono al Governo di stanziare fondi adeguati nella legge finanziaria.
6) Chiedono ai Capi degli Uffici Giudiziari di respingere la proposta dell’Amministrazione e di farsi portavoce delle difficili condizioni di lavoro degli uffici.
7) Danno mandato alle OO.SS. FPCGIL, UILPA-UIDAG, FLP, RdB che unitariamente hanno avviato una mobilitazione, di seguitare nelle iniziative di contrasto al disegno dell’Amministrazione per ottenere la ricomposizione dei profili professionali e la riqualificazione del personale della giustizia.
Trani, lì 10 ottobre 2009
