Per i 150 lavoratori della ex Filatura di Trani è arrivata la revoca dei licenziamenti e la concessione di altri sei mesi di cassa integrazione in deroga fino al 31 luglio 2010.
Tanto si è deciso a Bari, ieri, al termine dell’incontro tenutosi in Regione alle presenza dell’assessore al lavoro Michele Losappio, tra le organizzazioni sindacali, la “task force” per l’occupazione e la Franzoni filati Spa. L’obiettivo era proprio quello del ritiro dei licenziamenti intimati dall’azienda tessile ai 150 lavoratori dello stabilimento tessile lo scorso 31 ottobre. L’azienda bresciana ha acconsentito alla richiesta e, di conseguenza, la Regione Puglia ha accordato a sua volta una nuova proroga della cassa integrazione straordinaria in deroga.
Ora si attende di conoscere l’esito dell’incontro previsto a Roma il 16 dicembre prossimo fra Ministero dello sviluppo economico, Franzoni filati e sindacati. Incontro convocato, come si ricorderà, dopo gli impegni assunti dal sottosegretario al ramo, Stefano Saglia, in seguito alla ormai famosa protesta dei lavoratori sul campanile di San Giuseppe.
Saglia, che lo scorso 26 novembre aveva incontrato una folta delegazione di lavoratori, aveva assicurato loro l’impegno personale e dell’esecutivo nel contattare immediatamente un grosso ente pubblico che potrebbe prevedere di realizzare a Trani un impianto nell’ex capannone tessile attraverso una delle sue società controllate.
