Con delibera n. 1/2009 del 9 dicembre 2009 la Commissione per la tenuta dell'albo dei soggetti privati abilitati ad effettuare le attività di liquidazione e di accertamento dei tributi e quelle di riscossione dei tributi e delle altre entrate delle province e dei comuni, di cui all'art. 53, comma 2, del D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, ha disposto la cancellazione della società "Tributi Italia S.p.a.", con sede in Roma, Via Vittorio Veneto n. 146/3, dall'albo in questione, a motivo del fatto che sono state considerate sussistenti le condizioni previste dall'art. 11, comma 2, lett. d) del D.M. 11 settembre 2000, n. 289, in base al quale si procede alla cancellazione d'ufficio per il mancato versamento delle somme dovute agli enti affidanti i servizi alle prescritte scadenze.
Questo è lo stralcio della nota inviata dal Direttore Generale delle Finanze Fabrizia Lapecorella ai Comuni, Province, Anci, Upi ed agenzia delle entrate.
Ma la Tributi Italia , ex s.Giorgio, non ha a che fare anche con il Comune di Trani? Ed il Comune di Trani è tra quei 500 comuni cui la Tributi Italia ha lasciato il "regalino"? Questa nota è giunta al Comune di Trani? E se sì, perché i signori del Palazzo non ne danno notizia?
Siccome «la cancellazione dall'albo comporta la decadenza da tutte le gestioni», mi domando se il Comune abbia ottemperato alle direttive della sopra richiamata nota. Forse l'amministrazione dell'apparire è troppo impegnata in inaugurazioni fasulle, crisi interne, ed altro per accorgersi della bomba che sta esplodendo?
Il rischio che ho sempre paventato era quello che queste società esterne e che i soldi incassati dalla riscossione dei tributi non venissero riversati nella casse dei Comuni per addirittura essere investiti in altre operazioni finanziarie, dimenticando di girarli alle casse di Comuni con i quali avevano stipulato il contratto.
La nota, inoltre, invita le amministrazioni a pubblicizzare l'avvenuta decadenza della società "Tributi Italia S.p.a." dalla gestione dei tributi, in modo da porre ogni contribuente nelle condizioni di adempiere esattamente la propria obbligazione tributaria, avendo, quindi, come unico referente l'ente locale.
Questo il fatto amministrativo, attendiamo che vengano acclarate dagli organi competenti anche le responsabilità politiche.
Avv.Fabrizio Ferrante
Capogruppo Pd
