L’atto conclusivo del 2009, dal punto di vista amministrativo, si siglerà domani sera, alle 19, con la cerimonia d’inaugurazione di palazzo Beltrani, che nei piani dell’amministrazione comunale sarà il “palazzo delle arti” di Trani: «La donazione “Ivo Scaringi” e l’allocazione dei macchinari della storica tipografia Vecchi – anticipa il sindaco, Pinuccio Tarantini - saranno il primo segno visibile di quello che vogliamo che palazzo Beltrani sia. Lì avrà casa la storia della nostra città».
Questo momento chiuderà non soltanto un anno solare, ma anche un arco di tempo di governo più lungo, sei anni complessivamente fra primo e secondo mandato.
E ieri il sindaco, in una conferenza stampa, ha parlato prima delle cose fatte, poi di quelle da fare.
«Piazza Duomo è pedonale già da anni, stiamo lavorando per fare altrettanto con via San Giorgio, e per averne sempre più stagionali. Il centro storico, liberato dalle auto, risplende»
Quanto ai lavori pubblici, quelli che maggiormente spiccano agli occhi dei cittadini, «mi piace ricordare gli interventi fatti in villa – ricorda il primo cittadino -, dalla cassa armonica alla chiocciola, allo chalet. Il parco giochi lo risistemeremo ancora in primavera, ma qui contro i vandali siamo indifesi. Non posso non ricordare il completamento della tribuna dello stadio, quello in corso di palazzo Carcano, i lavori di manutenzione stradale della “global service”, per i quali si sono spesi quasi due milioni in tre anni».
Il sindaco difende ad oltranza, poi, le piste ciclabili: «Quella del lungomare è stata una svolta epica e ne sono fiero. Le nostre piste ciclabili non risolveranno forse i problemi della mobilità urbana, ma certamente consentono di utilizzare la bici in maniera piacevole nel tempo libero».
Infine, il capitolo edifici scolastici: «Fra la “Fabiano” l’anno scorso ed il De Amicis quest’anno abbiamo affrontato e superato situazioni di emergenza – ricorda il sindaco -. Ma siamo vigili anche sulle manutenzioni ordinarie».
Sul da farsi, ecco i progetti a breve termine. «A gennaio – annuncia il primo cittadino – partiranno i lavori per il mercato ittico in piazza Dalla Chiesa, mentre entro il primo trimestre prenderanno il via sia la sistemazione di piazza Quercia, sia il completamento di piazza Sacra regia udienza. Modificheremo, inoltre, anche la rotatoria situata alla confluenza di via delle Forze armate e via Istria, installando anche una vasca con fontana».
Sempre a gennaio, fissate importanti scadenze anche per quanto riguarda le aziende ex municipalizzate: Amet ha annunciato l’avvio della gestione dei parcheggi tramite parcometri e personale di sorveglianza, Amiu l’inaugurazione della ricicleria che separerà a monte il secco dall’umido dei rifiuti conferiti al suo impianto.
Ma il regalo più bello che il capo della giunta vuole lasciare alla città è il teatro comunale e centro congressi. Avrà sede laddove oggi si trova l’Amet, conterà 800 posti e coprirà non soltanto l’area utilizzata dall’azienda, ma anche la parte finale del lungomare Chiarelli, che tornerà ad essere chiusa come era all’origine. Il progetto è dell’Ufficio tecnico e questa volta, piantine alla mano, sembra molto più che un sogno.
«La città sta cambiando rispetto a quello che era prima del nostro avvento – conclude il sindaco -. Il cambiamento è tipo conservativo, nel senso di sviluppare la città assecondandone il passato. Molto si è molto, anche se a me piace pensare soprattutto a quello che si farà. Mi piacerebbe raccogliere i frutti della semina enorme che abbiamo fatto e lasciare ai prossimi amministratori una città colta e dedita all’accoglienza».
