Vent’anni fa il cuore di uno sfortunato ragazzo inglese era diventato quello del suo papà, salvandogli la vita fino a che l’uomo non fu poi vinto, dieci anni dopo, da un male incurabile. Stameni tocca a lui privarsi di una parte di se stesso e mettersi al servizio della vita altrui: le sue cellule staminali, infatti, saranno prelevate a San Giovanni Rotondo e viaggeranno proprio verso l’Inghilterra, dove a riceverle ci sarà una donna londinese, di 47 anni, che senza questo gesto non potrebbe più lottare contro la leucemia.
Da Trani, insieme con le “staminali” di Nicola Fiore, 43enne presidente dell’associazione “Teatro Trani”, nonché segretario del Comitato feste patronali, viaggerà soprattutto la certezza che regalare la speranza si può, si deve.
Fiore è risultato l’unico soggetto al mondo compatibile con questa paziente britannica. «Sono felice per la donna, ancora non mi sembra vero – è il suo commento -. Mi auguro che ce la faccia e, come lei, tante altre persone cui le nostre donazioni possano servire a ritrovare il sorriso ed un futuro».
