Nella giornata di ieri 13 c.m., personale della Squadra di P.G. del Commissariato di Pubblica Sicurezza, nel corso di una più ampia attività di controllo ed investigativa, procedeva ad alcune perquisizioni domiciliari a carico di alcuni pregiudicati locali e di loro familiari.
Nel corso di una di queste, in un’abitazione di una zia del noto pluripregiudicato CORDA Vito, nato a Trani nel 1978, ivi residente, venivano rinvenuti i seguenti oggetti, tutti completi di dichiarazione di vendita emesse dalla ditta di antiquariato “ Nostalgie” sita in Trani al corso Cavour, 141:
- Nr. 1 CUSTODIA, contenente un completo d’arrosto in metallo con manici in avorio, costituiti da n° 3 pezzi;
- Nr. 1 STATUINA in avorio, raffigurante una vestale con ramo fiorito in mano;
- Nr. 1 STATUINA in avorio, raffigurante un monaco con bastone;
- Nr. 1 ZANNETTA in avorio, raffigurante otto elefantini intagliati;
- Nr. 1 STATUA rivestita in avorio, raffigurante un cavallo con cavaliere in sella che impugna una lancia.
Nel corso della perquisizione, la D. S. T., zia del Corda, dichiarava che gli oggetti rinvenuti e successivamente sequestrati appartenevano al nipote, disconoscendone pertanto la proprietà.
Veniva quindi richiesto l’intervento di personale del Servizio CITES del Corpo Forestale dello Stato di Bari, al fine di meglio stabilire l’illiceità penale di quanto accertato.
Successivamente, quindi, gli operatori di Polizia si recavano presso l’abitazione privata del CORDA Vito, ubicata in Trani e una volta all’interno il predetto a richiesta spontaneamente consegnava una scatola di cartone con all’interno gli oggetti di seguito elencati asseritamente anche questi acquistati presso il negozio di antiquariato “Nostalgie” di DI CHIO Gabriele di Trani:
- Nr. 5 STATUINE in avorio, raffiguranti elefantini con base in ebano;
- Nr. 2 STATUINE in avorio, raffiguranti monaci;
- Nr. 1 PUNTA DI ZANNA intagliata in avorio, raffigurante un buddha circondato da bambini;
- Nr. 4 STATUINE in avorio di piccole dimensioni;
- Nr. 5 STATUINE in avorio di piccole dimensioni;
- Nr. 5 STATUINE e manufatti in avorio di piccole dimensioni;
- Nr. 1 manufatto in avorio, raffigurante dei pescatori su una zattera;
- Nr. 3 STATUE in avorio, raffiguranti figure maschili.
Anche questi altri oggetti venivano sottoposti a sequestro in quanto cose pertinenti al reato di detenzione abusiva di manufatti di esemplari animali inseriti nell’allegato A del reg. (CE) 338/97 e s.m.i., senza la prescritta documentazione, in violazione dell’art. 1 comma 1 lettera f, legge 150/92.
Il medesimo personale operante si portava infine presso il negozio di antiquariato denominato “Nostalgie” di Di Chio Gabriele, tranese di 50 anni, ubicato in Trani al Corso Cavour n° 141, ove procedeva al sequestro di:
1) nr 2 ZANNE in avorio lavorate di circa 50 cm;
2) nr 1 STATUINA in avorio, raffigurante una fanciulla di circa 20 cm;
3) nr 1 STATUINA in avorio, raffigurante una figura maschile di circa 8 cm.
Nel corso della perquisizione, il Sig. DI CHIO Gabriele non riusciva a dimostrare con idonea documentazione la provenienza di quanto rinvenuto, che veniva pertanto sottoposto a sequestro in quanto il DI CHIO deteneva ed offriva in vendita manufatti di esemplari animali inseriti nell’allegato A del reg. (CE) 338/97 e s.m.i., senza la prescritta documentazione, in violazione dell’art. 1 comma 1 lettera f, legge 150/92.
Gli oggetti sequestrati saranno messi a disposizione della locale Procura della Repubblica, debitamente informata, anche in previsione della confisca stabilita dall’art. 4 della legge 150/92; il valore di questi è stato stimato intorno ai 50.000 euro.
CORDA Vito e DI CHIO Gabriele, al termine delle operazioni, venivano quindi denunciati in stato di libertà per il reato di detenzione abusiva ed offerta in vendita di manufatti di esemplari animali inseriti nell’allegato A del reg. (CE) 338/97 e s.m.i., senza la prescritta documentazione, quindi in violazione dell’art. 1 comma 1 lettera f, legge 150/92, che disciplina i reati relativi all’applicazione in Italia della convenzione sul commercio internazionale delle specie animali e vegetali in via di estinzione (convenzione CITES di Washington); il DI CHIO veniva denunciato anche per RICETTAZIONE.
